All’indomani della vittoria casalinga, l’attenzione in casa Pirossigeno Cosenza si concentra sull’analisi dell’approccio alla gara. Nonostante la reazione mostrata nella seconda parte dell’incontro e il risultato finale favorevole, l’allenatore Sergio Carolillo ha espresso una valutazione rigorosa sulla partenza della squadra, individuando nei primi minuti di gioco un aspetto chiave su cui lavorare.
Le criticità dell’avvio e la gestione del piano partita
L’analisi del tecnico si è focalizzata sulle difficoltà riscontrate nei primi possessi, in controtendenza rispetto a quanto mostrato nelle precedenti uscite esterne. «Oggi abbiamo fatto fatica nell’approccio alla partita ed è un aspetto sul quale dobbiamo riflettere per capire le ragioni di queste partenze», ha dichiarato Carolillo, evidenziando come in casa la squadra fatichi a trovare da subito il ritmo adeguato: «In casa fatichiamo a partire forte, a trovare quella prontezza che domenica scorsa ad Agropoli abbiamo avuto fin dai primi possessi».
Per il coach rossoblù, ritardare l’ingresso in partita rischia di compromettere la tenuta tattica complessiva: «Dalla palla a due dobbiamo essere pronti ad aggredire gli avversari, mettere pressione e seguire il nostro piano partita. Aspettare dieci minuti per cominciare a giocare significa concedere un intero quarto e lasciare agli altri la possibilità di prendere fiducia. È un atteggiamento che dobbiamo correggere».
Responsabilità condivisa e la reazione del gruppo
Nel commentare la gestione del gruppo, Carolillo ha sottolineato come la tenuta mentale debba essere una priorità condivisa da tutti i componenti del roster, indipendentemente dall’età o dal bagaglio di esperienza. «Nel nostro organico ci sono quattro giocatori di esperienza, altri di 23 e 24 anni e diversi ragazzi: ciascuno deve assumersi la responsabilità di entrare in partita con la concentrazione giusta. L’età e l’esperienza devono accompagnarsi alla disponibilità di tutti a fare subito le cose richieste».
L’allenatore ha infine rimarcato gli aspetti positivi emersi una volta registrato l’assetto difensivo e la circolazione di palla: «Quando abbiamo cominciato a giocare insieme, a difendere e a mettere pressione, siamo stati bravi a chiudere la gara. Quella capacità di lavorare di squadra deve vedersi fin dal primo possesso, con continuità e attenzione».
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