Gli autotrasportatori calabresi alzano il tiro contro il caro carburante e minacciano di portare la protesta a Roma. A lanciare l’ultimatum è la Federazione Autotrasporti Logistica (Fedralog) Calabria, che ha fissato al 20 ottobre, ultimo giorno della mobilitazione regionale, il termine entro cui attende risposte dalle istituzioni.
A chiarire la posizione della categoria è il coordinatore regionale Mario Pansini, che nel primo giorno di protesta ha dichiarato la disponibilità a raggiungere la Capitale con i mezzi pesanti. «Siamo pronti ad andare a Roma con i nostri Tir», ha affermato, qualora le richieste non ricevano un riscontro concreto entro la scadenza.
Il peso del gasolio sui bilanci
Alla base della mobilitazione c’è il costo del carburante, una delle voci più pesanti per chi lavora nel trasporto merci. Per le imprese che percorrono ogni giorno centinaia di chilometri, anche piccole oscillazioni del prezzo del gasolio si traducono in un aumento significativo dei costi di esercizio, con ricadute sui margini aziendali e, a cascata, sul costo della distribuzione delle merci lungo tutta la filiera.
L’incontro del 27 ottobre e la posizione di Fedralog
A complicare il quadro è la convocazione, per il 27 ottobre, di un tavolo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le sigle sindacali riunite in Unatras. Fedralog Calabria è a conoscenza dell’appuntamento ma non è stata invitata, non facendo parte del raggruppamento.
Per Pansini, però, l’esclusione non cambia i piani: la federazione intende andare avanti e chiede risposte in tempi più rapidi rispetto a quelli del confronto ministeriale, fissato una settimana dopo la fine della protesta regionale.
L’appello alla società civile
Fedralog non si rivolge soltanto agli operatori del settore. L’invito a partecipare all’eventuale manifestazione romana è esteso alle categorie produttive e alla società civile, con l’obiettivo di dare maggiore forza al messaggio inviato alle istituzioni nazionali e di far emergere come il tema riguardi l’intero sistema economico.
Il trasporto su gomma è infatti un anello essenziale della catena logistica, che collega produttori, imprese commerciali e consumatori. In una regione come la Calabria, dove le difficoltà infrastrutturali rendono ancora più centrale il collegamento stradale, la sostenibilità economica dell’autotrasporto ha una rilevanza che va oltre la singola categoria.
Cosa succede ora
Per il momento quello di Pansini è un annuncio condizionato, non la conferma di una manifestazione a Roma. Sarà la giornata del 20 ottobre a chiarire se la vertenza troverà uno sbocco nel dialogo istituzionale o se i Tir calabresi si metteranno davvero in marcia verso la Capitale.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.