Caro-carburante, Cosenza in protesta: camion sulla Statale 18, presidio da 50 mezzi a Rende, chiuse le rampe della A2 a Falerna

Dalla mezzanotte mobilitazione di autotrasportatori e agricoltori. Il Mit convoca il settore il 27 ottobre

È iniziata intorno alla mezzanotte, e poi di nuovo alle 6 di questa mattina, la mobilitazione contro il caro-carburante che sta interessando in modo particolare la provincia di Cosenza, dove si registrano presidi sia lungo la costa tirrenica sia nell’area autostradale e dell’entroterra.

Rende e Montalto Uffugo. Il presidio di Montalto Uffugo / Cosenza Nord – Rende è tra i più consistenti dell’intera mobilitazione: circa 50 camion sono posizionati nell’area dell’uscita autostradale. A Rende la protesta è arrivata nei pressi di Castiglione.

Statale 18 sul Tirreno. Blocchi segnalati a Tortora / Santa Maria del Cedro e a San Lucido, dove sono presenti diversi mezzi pesanti. Un altro punto di blocco è a Guardia Piemontese.

Sibari e Pollino. Presidio anche all’uscita autostradale di Sibari / Frascineto-Villapiana, nell’area del tutor.

Ripercussioni sulla A2. Pur trovandosi in provincia di Catanzaro, la chiusura delle rampe di ingresso e uscita di Falerna ha effetti anche per chi viaggia dal Cosentino: i veicoli diretti a Falerna devono proseguire fino allo svincolo di Lamezia Terme e valutare poi deviazioni sulla Statale 18.

Altri comuni coinvolti. La protesta dovrebbe estendersi a San Mango, Rogliano, Cosenza, Rende, Montalto Uffugo, San Marco Argentano, Tarsia, Firmo, Castrovillari e Mormanno.

Chi protesta. Già ieri si erano registrati disagi per l’arrivo di numerosi autotrasportatori, in vista del blocco di quattro giorni del settore in Calabria proclamato da Fedralog, previsto da oggi. Si aggiunge il presidio del Movimento Territorio e Agricoltura, giunto al terzo giorno. Sul posto sono presenti le forze di polizia.

Sui social gli organizzatori hanno invitato agricoltori, trasportatori e cittadini a unirsi alla protesta. Tra gli slogan: «Abbiamo bisogno di soluzioni!», «la Calabria che produce non molla», «Divisi non ci ascolterà nessuno; insieme siamo una forza». I messaggi sono stati pubblicati sulla pagina di Matteo Talarico, uno dei leader del Movimento, insieme al manifesto della manifestazione.

Il quadro regionale. La mobilitazione coinvolge tutte le province calabresi, con punti strategici come l’aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro e i depositi di carburante di Vibo Marina. L’obiettivo dichiarato è dare forza alle richieste dei comparti produttivi, con una protesta diffusa lungo le direttrici della SS 18, della SS 106 e dell’A2.

Il Governo convoca il settore. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato per martedì 27 ottobre, alle 16, un incontro con le rappresentanze dell’autotrasporto, nella sede centrale di Porta Pia. Invitati anche rappresentanti della Presidenza del Consiglio e dei ministeri dell’Economia e delle Finanze e delle Imprese e del Made in Italy.

Redazione

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