Dalle prime ore di lunedì 19 ottobre la mobilitazione di agricoltori e autotrasportatori ha vissuto uno dei suoi momenti più intensi. Il presidio diffuso ha causato disagi alla viabilità da Montalto allo svincolo di Cosenza Nord, fino a Cosenza Sud e ad altri punti nevralgici dell’area urbana. La protesta si è allargata anche alla scuola, con gli studenti scesi in piazza.
Il momento più significativo a Settimo di Montalto, vicino alla stazione di servizio Metallo Petroli, dove agricoltori, autotrasportatori e cittadini si sono riuniti in un’assemblea all’aperto. I manifestanti contestano le risposte giudicate insufficienti della politica nazionale e regionale e chiedono interventi sul costo dei carburanti e sulla pressione fiscale: «Non ce la facciamo più».
Tra le voci della protesta, quella di un giovane autotrasportatore: «La colonnina della benzina la vogliamo vedere almeno a 1,60 euro, ma non è solo questo. Vogliamo dei tagli sulla pressione fiscale».
L’obiettivo è tenere alta l’attenzione senza sospendere i presidi e preparare una mobilitazione nazionale. «Il 30 bloccheremo il Paese da Nord a Sud. Dobbiamo mettere al centro la dignità delle persone. La nostra intenzione è non fermarci fino al 30», ha dichiarato un rappresentante del presidio.
In serata il sindaco di Rende, Sandro Principe, ha visitato il presidio, esprimendo sostegno e solidarietà ad agricoltori e autotrasportatori.
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