Nella giornata del 21 ottobre 2026, nei Comuni di Cosenza e Tortora, la Squadra Mobile della Questura di Cosenza ha dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due persone. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura della Repubblica, per la ritenuta sussistenza di gravi indizi relativi ai reati di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco.
L’operazione è il punto d’arrivo delle indagini avviate dopo la sparatoria avvenuta la notte del 19 aprile 2025 a Mendicino. Chiarisce sia le dinamiche di quell’episodio sia gli eventi successivi.
La ricostruzione della vicenda e il movente della violenza
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Cosenza e delegata agli agenti della Squadra Mobile, si è avvalsa di intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione e controllo sul territorio, monitoraggio con dispositivi elettronici e analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza.
I riscontri emersi nelle indagini preliminari hanno permesso di delineare un quadro indiziario dettagliato. All’origine dei fatti ci sarebbe uno scontro fisico avvenuto in un locale della movida bruzia tra il figlio di uno degli indagati e un gruppo di altri giovani. Dopo la lite, alcuni soggetti vicini a quest’ultimo gruppo avrebbero organizzato una spedizione ritorsiva. L’azione punitiva non ha raggiunto il risultato previsto: il padre del giovane coinvolto nella rissa avrebbe anticipato le mosse degli aggressori, aprendo il fuoco contro di loro e ferendone gravemente uno.
La seconda spedizione punitiva sventata dagli investigatori
Gli accertamenti della Polizia di Stato si sono poi concentrati sui giorni immediatamente successivi al ferimento. Gli elementi raccolti hanno consentito di ipotizzare, a carico di uno degli indagati, la detenzione e il porto illegale di un’ulteriore arma da fuoco. Questa avrebbe dovuto servire per un secondo atto di ritorsione, rivolto direttamente contro l’autore degli spari di Mendicino. Il piano non è stato portato a compimento.
La posizione degli indagati e le ipotesi di reato contestate restano nella fase delle indagini preliminari e dovranno trovare successiva conferma nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.