Fedralog annuncia la sospensione del fermo dei servizi di trasporto. Una decisione sofferta ma meditata, presa, spiegano i promotori, “con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale”.
In una nota, la federazione ribadisce di essere “pienamente consapevole dei rischi e dei costi sostenuti fino ad oggi”. Con il fermo, sottolineano gli autotrasportatori, si stava rischiando “il lavoro e i soldi”, mettendo a repentaglio le aziende dell’agricoltura, le grandi realtà dell’industria calabrese e l’intero tessuto produttivo del territorio, fino a incidere sulla stabilità personale e sulla stessa incolumità dei lavoratori.
“Non siamo una categoria che fa disordine pubblico”
Fedralog tiene a precisare la natura della protesta: “Non siamo una categoria che fa disordine pubblico o che scende in piazza per rompere le vetrine. Siamo lavoratori, imprenditori e famiglie che da sempre dimostrano un profondo rispetto per le regole e per il Paese”.
Proprio per questo senso di responsabilità, e per evitare che il blocco dei servizi generi criticità e tensioni tali da compromettere la sicurezza e la stabilità nazionale, la federazione intende dare “un’ulteriore possibilità al dialogo”, riponendo fiducia nelle istituzioni. Resta però, precisano, “un urgente e inderogabile bisogno di ascolto e di risoluzione immediata dei problemi” che stanno soffocando il settore.
Il ringraziamento a Occhiuto e Montuoro
Nella nota è presente anche un sincero ringraziamento al presidente della Regione Roberto Occhiuto e all’assessore Antonio Montuoro, per l’impegno e la celerità dimostrati nel promuovere la creazione della Consulta Regionale dell’Autotrasporto.
Lo sguardo al 27 ottobre
La sospensione dell’astensione dai servizi è dunque una scelta per dare fiducia al Governo e al Ministero. Fedralog confida che nell’incontro fissato per il prossimo 27 ottobre con il ministro Matteo Salvini “arrivino finalmente le soluzioni concrete e tanto attese”.
In caso contrario, avvertono, la mobilitazione riprenderà “con ancora più fermezza”: in mancanza di risposte adeguate, sarà organizzato un grande corteo verso Roma con tutti i mezzi.
I servizi vengono quindi riaperti momentaneamente per non gravare ulteriormente sulle filiere agroalimentari e industriali, ma, conclude la nota, “la nostra attenzione resta altissima. La misura è colma e il tempo delle attese è finito”.
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