Cosenza rinnova il proprio impegno nella prevenzione degli infortuni professionali e nella tutela dei lavoratori. In occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, il Comune e l’Anmil hanno sottoscritto un protocollo d’intesa triennale destinato a promuovere iniziative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e a favorire il reinserimento professionale delle persone che hanno subito infortuni.
L’accordo, firmato dal sindaco Franz Caruso e dal presidente territoriale dell’Anmil, Antonio Domma, rappresenta il principale risultato della giornata commemorativa organizzata nel capoluogo bruzio. La collaborazione coinvolgerà anche il mondo scolastico e le imprese, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza dei rischi professionali e dell’importanza delle misure di prevenzione.
Un accordo triennale per la tutela dei lavoratori
Il documento sottoscritto a Palazzo dei Bruzi stabilisce un percorso di cooperazione tra l’amministrazione comunale e l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, nel rispetto delle rispettive competenze istituzionali.
Tra gli obiettivi individuati figurano la diffusione della cultura della sicurezza, l’assistenza agli invalidi del lavoro e il sostegno alle loro famiglie, con particolare attenzione alle opportunità di inserimento e reinserimento occupazionale.
Un ruolo specifico sarà riservato alle attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti, affinché la conoscenza dei diritti dei lavoratori e delle norme di prevenzione possa svilupparsi già durante il percorso formativo.
L’intesa punta inoltre a rafforzare il rapporto con il tessuto produttivo locale, promuovendo comportamenti responsabili e una maggiore attenzione alle condizioni di sicurezza all’interno delle aziende.
Franz Caruso: più controlli e rispetto delle norme
Durante l’incontro istituzionale, il sindaco Franz Caruso ha richiamato l’attenzione sulla persistente gravità degli incidenti professionali, sottolineando come il progressivo rafforzamento delle disposizioni legislative non abbia ancora consentito di arrestare il fenomeno.
Secondo il primo cittadino, l’efficacia delle norme dipende dalla loro concreta applicazione, attraverso controlli rigorosi, responsabilità dei datori di lavoro e utilizzo corretto dei dispositivi di protezione da parte dei dipendenti.
Caruso ha evidenziato la necessità di affiancare agli strumenti legislativi un’attività costante di informazione e formazione. La sicurezza, ha ribadito, costituisce un diritto fondamentale che deve essere garantito attraverso l’impegno congiunto delle imprese, delle istituzioni e dei lavoratori.
A sostegno di questa posizione, il sindaco ha ricordato una decisione adottata dall’amministrazione comunale: il trasferimento del personale precedentemente ospitato a Palazzo Ferrari, edificio ritenuto non conforme ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa. Gli uffici interessati sono stati ricollocati tra Palazzo dei Bruzi e il Complesso dei Due Fiumi.
Nel suo intervento, Caruso ha inoltre richiamato il primo articolo della Costituzione italiana, che riconosce nel lavoro uno dei principi fondanti della Repubblica. Un valore che, secondo il sindaco, deve necessariamente accompagnarsi alla dignità delle condizioni occupazionali e alla salvaguardia dell’incolumità delle persone.
Le richieste dell’Anmil: una Procura nazionale e il reato di omicidio sul lavoro
Accanto alle iniziative territoriali, la celebrazione ha offerto l’occasione per rilanciare alcune proposte di carattere nazionale avanzate dall’Anmil.
Il presidente della sezione cosentina, Antonio Domma, ha ribadito la richiesta di istituire una Procura nazionale del lavoro, con competenze specialistiche in materia di incidenti professionali e violazioni delle disposizioni sulla sicurezza.
L’obiettivo indicato dall’associazione è quello di rendere le attività investigative più tempestive, coordinate ed efficaci, attraverso strutture specificamente dedicate a questa tipologia di procedimenti.
Un’ulteriore proposta riguarda l’introduzione di un’autonoma fattispecie penale di omicidio sul lavoro, ritenuta dall’Anmil uno strumento necessario per rafforzare la risposta dell’ordinamento alle morti causate da incidenti professionali.
Domma ha ricordato anche la storia dell’associazione, fondata 83 anni fa per offrire tutela, rappresentanza e assistenza alle vittime degli infortuni e ai loro familiari.
La missione dell’organizzazione, ha sottolineato, rimane quella di garantire un punto di riferimento alle persone che affrontano le conseguenze fisiche, economiche e sociali di un incidente o di una malattia professionale.
La commemorazione al monumento di piazza Zumbini
Le iniziative cosentine si sono articolate in due momenti distinti. La commemorazione è iniziata in piazza Zumbini, davanti al monumento dedicato ai caduti sul lavoro, dove è stata deposta una corona di alloro.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Franz Caruso, il presidente regionale dell’Anmil Luigi Cuomo e il presidente territoriale Antonio Domma.
Il monumento, inaugurato nel 1974, è stato al centro di una riflessione del primo cittadino sui cambiamenti intervenuti negli ultimi 52 anni in materia di tutela dei lavoratori.
Pur riconoscendo i progressi compiuti sul piano normativo, Caruso ha evidenziato come la frequenza degli incidenti mortali continui a rappresentare una delle principali emergenze sociali del Paese.
La seconda parte della manifestazione si è svolta nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, con gli interventi delle autorità e dei rappresentanti dell’associazione.
All’incontro ha preso parte anche Chiara Gigliotti, vicaria della direttrice della sede Inail di Cosenza, Alessandra Baffa Trasci.
Da Cosenza a Longarone, il ricordo delle vittime
La commemorazione cosentina si è inserita nel programma nazionale promosso dall’Anmil, che ha coinvolto contemporaneamente le sedi territoriali dell’associazione.
Per la 76ª edizione, la manifestazione centrale è stata ospitata a Longarone, a pochi giorni dal 63° anniversario del disastro del Vajont.
La scelta della località veneta ha conferito alla ricorrenza un ulteriore significato simbolico, collegando il ricordo delle vittime del lavoro al tema della responsabilità nella prevenzione delle tragedie.
La Giornata nazionale ha rappresentato anche un momento di attenzione verso le persone che convivono con le conseguenze permanenti degli infortuni e delle malattie professionali, oltre che verso le famiglie di chi ha perso la vita durante l’attività lavorativa.
Un riconoscimento al sindaco di Cosenza
La manifestazione si è conclusa con la consegna di una targa al sindaco Franz Caruso, quale riconoscimento per la collaborazione e la vicinanza dimostrate nei confronti dell’Anmil.
I presidenti territoriale e regionale, Antonio Domma e Luigi Cuomo, hanno espresso il proprio apprezzamento per l’attenzione riservata dall’amministrazione comunale alle attività dell’associazione.
Domma ha attribuito particolare rilievo all’impegno del primo cittadino, definendolo senza precedenti nella storia della sezione.
La firma del protocollo triennale costituisce ora il punto di partenza per tradurre gli impegni istituzionali in iniziative concrete, rivolte alla prevenzione degli incidenti, alla formazione e al sostegno delle persone colpite da infortuni professionali.
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