Chiusura della provinciale 173 a Thurio, la Provincia chiarisce le ragioni dei lavori

Faragalli e Turano intervengono sulle limitazioni alla viabilità e sulle alternative previste durante la ricostruzione del ponte ferroviario. La riapertura del vecchio passaggio a livello resta di competenza di RFI

Thurio, passaggio sotto il ponte ferroviario

La chiusura temporanea della Strada Provinciale 173, in località Thurio, nel territorio di Corigliano-Rossano, si rende necessaria per consentire gli interventi di demolizione e ricostruzione del ponte ferroviario programmati da Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Un’opera finalizzata a superare le attuali limitazioni strutturali del sottopasso e a migliorare le condizioni di sicurezza e funzionalità della rete infrastrutturale.

A illustrare le motivazioni del provvedimento sono il presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, e il consigliere provinciale delegato alla Viabilità, Giuseppe Turano, intervenuti nel dibattito sulle conseguenze della chiusura per gli spostamenti dei residenti e per i collegamenti locali.

Al centro della questione figura soprattutto l’attuale configurazione del cavalcavia ferroviario, che presenta un’altezza utile di circa 2,80 metri, insufficiente a consentire il transito in sicurezza di numerose categorie di veicoli, tra cui scuolabus, autobus e mezzi pesanti.

Le criticità del sottopasso ferroviario e gli interventi previsti

La limitazione dell’altezza rappresenta uno degli aspetti tecnici principali alla base dell’intervento infrastrutturale. Gli scuolabus, che generalmente raggiungono o superano i tre metri, non possono infatti utilizzare il passaggio nelle condizioni attuali. Analoghe difficoltà interessano diversi veicoli destinati al trasporto collettivo e commerciale.

Secondo quanto precisato dal dirigente del Settore Viabilità della Provincia, l’ingegnere Gianluca Morrone, la ricostruzione del ponte permetterà di affrontare questa problematica nell’ambito degli interventi collegati alla realizzazione della nuova linea ferroviaria.

L’operazione assume particolare rilevanza anche in relazione alle condizioni del territorio. La zona di Thurio, insieme alle vicine aree di Ministalla e della stazione ferroviaria, è stata interessata dalle recenti alluvioni, che hanno evidenziato ulteriori elementi di vulnerabilità.

La presenza della strada in trincea rende quindi necessario prestare particolare attenzione alla messa in sicurezza del tratto viario, anche alla luce degli effetti provocati dagli eventi meteorologici che hanno colpito il comprensorio.

Chiusura per un mese e percorso alternativo sulla provinciale 198

Sul piano della circolazione, la Provincia di Cosenza ha formalizzato il provvedimento attraverso l’ordinanza numero 87 del 5 ottobre 2026, adottata in seguito a una specifica richiesta presentata da RFI.

Il documento dispone la sospensione temporanea del transito lungo la SP 173 per una durata prevista di un mese, individuando nella Strada Provinciale 198 il percorso alternativo per garantire i collegamenti durante l’esecuzione delle opere.

La decisione, secondo quanto riferito dall’amministrazione provinciale, rientra nelle competenze dell’ente in materia di gestione della viabilità e risponde alla necessità di permettere lo svolgimento di lavori considerati strategici per il sistema dei trasporti.

L’individuazione della viabilità alternativa costituisce una delle misure predisposte per contenere le ripercussioni della chiusura sugli spostamenti quotidiani della popolazione.

Restano centrali, in questo contesto, le esigenze dei residenti e degli utenti che utilizzano abitualmente la provinciale per raggiungere le diverse località del territorio.

Vecchio passaggio a livello di Thurio, la competenza è di RFI

Un ulteriore elemento del confronto istituzionale riguarda la possibilità di ripristinare temporaneamente il vecchio passaggio a livello di Thurio, soluzione proposta dal sindaco Stasi per attenuare i disagi legati all’interruzione della circolazione.

Su questa ipotesi, Faragalli e Turano hanno precisato che l’eventuale riapertura non può essere autorizzata autonomamente dalla Provincia di Cosenza.

L’infrastruttura appartiene infatti a Rete Ferroviaria Italiana, soggetto al quale competono le valutazioni tecniche e le decisioni relative a un possibile utilizzo temporaneo del collegamento.

Qualsiasi proposta in questa direzione dovrà pertanto essere sottoposta al gestore ferroviario, chiamato a verificare le condizioni di fattibilità e gli eventuali requisiti necessari per garantire la sicurezza della circolazione.

La Provincia distingue così le proprie responsabilità nella gestione della rete stradale da quelle attribuite a RFI per le infrastrutture ferroviarie.

Il confronto istituzionale sulle conseguenze della chiusura

Le difficoltà legate alla mobilità hanno alimentato un confronto tra le istituzioni locali, sul quale il presidente Faragalli ha richiamato l’attenzione, sottolineando la necessità di mantenere la discussione nell’ambito delle questioni tecniche e amministrative.

Secondo il presidente, il tema della chiusura stradale dovrebbe essere affrontato attraverso una comunicazione completa delle motivazioni e delle soluzioni disponibili, evitando che le divergenze politiche possano generare ulteriori preoccupazioni nella popolazione.

Una posizione condivisa dal consigliere delegato Turano, che ha evidenziato l’importanza di considerare le caratteristiche strutturali del sottopasso e le attuali limitazioni al transito prima di valutare le conseguenze dell’intervento.

La sicurezza della circolazione, la continuità dei collegamenti e il rispetto delle competenze dei diversi enti rappresentano, secondo l’amministrazione provinciale, gli elementi sui quali concentrare il coordinamento istituzionale.

L’obiettivo è migliorare sicurezza e collegamenti nel territorio

La demolizione e la successiva ricostruzione del ponte ferroviario si inseriscono in un quadro più ampio di adeguamento delle infrastrutture, con l’obiettivo di eliminare le restrizioni che attualmente condizionano il passaggio dei veicoli lungo la provinciale.

L’intervento punta inoltre a rendere il collegamento maggiormente rispondente alle esigenze della mobilità locale e alle caratteristiche della nuova infrastruttura ferroviaria.

Per quanto riguarda la gestione della fase temporanea, la Provincia di Cosenza ha confermato la disponibilità a collaborare con RFI e con le altre amministrazioni interessate, allo scopo di favorire il rispetto dei tempi programmati e limitare, per quanto possibile, le difficoltà per la cittadinanza.

La durata prevista della chiusura resta fissata in un mese, mentre l’eventuale utilizzo del vecchio passaggio a livello dipenderà dalle valutazioni del gestore ferroviario.

L’attenzione istituzionale rimane quindi concentrata sulla realizzazione delle opere, sulla tutela delle aree interessate e sulla necessità di assicurare collegamenti alternativi durante il periodo di interruzione della SP 173.

Redazione

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