Assicurazione della Qualità: al via un ciclo formativo per la rappresentanza studentesca

L'UniCal inaugura un programma in quattro tappe per rafforzare e valorizzare il contributo degli studenti al miglioramento dell'Ateneo. Si parte il 15 ottobre con un primo incontro presieduto dal rettore Gianluigi Greco

La partecipazione consapevole degli studenti rappresenta una componente fondamentale di una comunità accademica orientata al miglioramento continuo. Partendo da questa profonda convinzione, l’Università della Calabria ha delineato una precisa linea strategica volta a rafforzare le politiche di formazione e di assicurazione della qualità, mettendo gli studenti al centro dei processi decisionali. Nasce proprio in questo contesto il percorso formativo “Studenti in AQ: rappresentare per migliorare – La rappresentanza studentesca come leva della qualità”. L’obiettivo primario è chiarire e consolidare il ruolo dei rappresentanti nei vari organi accademici, affinché il loro coinvolgimento non si limiti alla mera presenza passiva durante le sedute istituzionali, ma si traduca in una partecipazione pienamente consapevole, capace di offrire un contributo concreto e basato sulla costruzione di evidenze documentate.

Questo cambio di paradigma risponde direttamente ai principi e alle direttive del sistema AVA3 (Autovalutazione, Valutazione periodica e Accreditamento), il modello operativo attraverso cui l’ANVUR definisce le linee guida per l’assicurazione della qualità nell’intero sistema universitario italiano. Nello specifico, l’impianto di AVA3 attribuisce un ruolo di primo piano e inedita centralità alla componente studentesca, richiedendo non solo che essa possa formulare agevolmente osservazioni e proposte, ma che le opinioni espresse dai rappresentanti siano prese in carico sistematicamente per orientare le azioni di miglioramento dell’Ateneo. Formare gli studenti a questo compito significa dunque dotarli delle competenze tecniche e critiche per leggere la realtà universitaria, comprendere i meccanismi della governance e incidere su di essi in modo costruttivo e verificabile.

Per tradurre questi principi in azioni concrete, l’Ateneo ha organizzato un ciclo di incontri strettamente interconnessi che inaugureranno una nuova prassi di dialogo prolungato. Il programma prenderà il via giovedì 15 ottobre, dalle 11:30 alle 13:30 presso l’Aula Caldora, con un incontro plenario di apertura presieduto dal rettore Gianluigi Greco. L’appuntamento, dal titolo “AQ in Ateneo: la voce studentesca che orienta la qualità“, servirà a illustrare l’architettura generale del Sistema di Assicurazione della Qualità e a fornire gli strumenti di base per raccogliere e portare nelle sedi opportune le esigenze dell’intera comunità studentesca.

Successivamente, lunedì 19 ottobre, dalle 14:30 alle 16:30 in Sala Stampa (Centro Congressi “Beniamino Andreatta”), sarà la volta del modulo “CPDS Lab: leggere, segnalare, migliorare“. Questo secondo step, rivolto specificamente ai membri delle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti, si concentrerà sull’analisi dei dati, come i questionari ISO-DID e gli indicatori delle carriere, insegnando ai rappresentanti come trasformare una semplice percezione in un’evidenza documentata all’interno della Relazione annuale.

Il terzo appuntamento si terrà il giorno seguente, martedì 20 ottobre, sempre dalle 14:30 alle 16:30 in Sala Stampa. L’incontro “Dipartimento in Qualità: rappresentare, connettere, incidere” si focalizzerà sugli organi dipartimentali, spiegando in che modo gli studenti possano contribuire attivamente alla programmazione e al monitoraggio delle attività di didattica, di ricerca e di terza missione, verificando sul campo che le criticità strutturali o organizzative segnalate vengano effettivamente prese in carico.

Il ciclo si concluderà martedì 10 novembre, tra le 14:30 e le 16:30 in Aula Caldora, con l’incontro dal titolo “CdS e Dottorati in AQ: dalla partecipazione al miglioramento continuo“. Questa giornata conclusiva affronterà i processi di monitoraggio e riesame all’interno dei singoli Corsi di Studio e di Dottorato, ponendo l’accento sulle metodologie didattiche, sui servizi di orientamento e tutorato e sulle opportunità di mobilità internazionale.

Attraverso questo programma esteso, l’esperienza quotidiana vissuta da studenti e studentesse non andrà dispersa, ma diventerà una risorsa strutturale decisiva. L’Ateneo intende così formare una rappresentanza capace di costruire soluzioni condivise e di monitorare nel tempo l’efficacia delle azioni intraprese, trasformando la partecipazione in una vera e propria leva per l’innovazione e la crescita dell’intera comunità accademica.

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