Rimettersi in cammino senza rassegnazione e senza fratture. Con questo spirito il Partito democratico ha presentato il 21 ottobre, al Caffè Telesio di Cosenza, “Cantiere Democratico per la Calabria”, un laboratorio politico nato per ricomporre le divisioni interne, riavvicinare i militanti e rimettere al centro le esigenze dei territori.
De Luca: «Non una corrente, ma un’area di pensiero»
A illustrare il progetto è stato Francesco De Luca, che ha chiarito la natura dell’iniziativa: «Cantiere democratico non è una corrente, è un’area di pensiero che vuole rilanciare lo spirito proprio del partito». L’obiettivo è tornare a una presenza stabile fatta di incontri e ascolto, indispensabili per leggere la complessità della provincia. Il rinnovamento invocato, ha precisato, non vuole cancellare il lavoro svolto finora, ma aprire le porte al contributo di tutti.
L’iniziativa nasce anche dopo le tensioni dell’assemblea di luglio, culminate nel commissariamento della federazione affidato a Claudio Stefanazzi. De Luca ha assicurato il sostegno al commissario, rivendicando però «l’esigenza morale e sociale» di continuare a svolgere il proprio ruolo, in un clima di collaborazione. La “casa comune” evocata dal nome del progetto vuole essere aperta a tutti, compresi coloro che negli ultimi tempi si sono allontanati.
Nessuna volontà di sostituirsi al partito, dunque, ma di fungere da stimolo: un Pd che discuta, elabori e sappia fare sintesi tra le diverse realtà locali. Il programma prevede assemblee zonali e una campagna itinerante per raccogliere i bisogni dei territori e tradurli in una proposta politica chiara. Il progetto parte con un primo importante segnale di consenso, l’adesione di 73 comuni.
Gli altri interventi
Sergio De Simone ha richiamato alla partecipazione, auspicando il ritorno da protagonisti di militanti, simpatizzanti e “disaffezionati”: «Andiamo oltre le polemiche: noi vogliamo misurarci sul territorio».
Sostegno anche da Damiano Covelli, che ha insistito sulla necessità di arrivare preparati ai prossimi appuntamenti: le amministrative di Cosenza e le elezioni nazionali. Per Covelli, Cantiere democratico è «la voglia di continuare a impegnarsi per costruire una società migliore», con l’obiettivo di un Pd nazionale, regionale e cittadino solido.
Il Pd si prepara così a un nuovo capitolo, puntando sulla cooperazione e sul confronto più che su un comando unico.
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