Cosenza, al Museo dei Brettii e degli Enotri il concerto di Brundo e Teriaca

Sabato 17 ottobre, alle ore 18, il sassofonista Gianfranco Brundo e la pianista Ketty Teriaca saranno protagonisti di “Tra Europa e Tango”, un viaggio musicale tra repertorio cameristico, contaminazioni europee e suggestioni di Astor Piazzolla

TERIACA 17-10-2026

La musica da camera incontra le sonorità del tango argentino nel nuovo appuntamento dell’Autunno Musicale di Cosenza, in programma sabato 17 ottobre alle ore 18 al Museo dei Brettii e degli Enotri. Protagonisti della serata saranno due interpreti siciliani dalla consolidata esperienza internazionale: il sassofonista Gianfranco Brundo e la pianista Ketty Teriaca, impegnati nel progetto musicale “Tra Europa e Tango”.

L’iniziativa rientra nella stagione concertistica promossa dall’Associazione The Brass Collection, con il patrocinio del Comune di Cosenza e la direzione artistica del maestro Luigi Santo. Il concerto proporrà un percorso attraverso differenti linguaggi musicali, valorizzando le possibilità espressive del sassofono e del pianoforte in una dimensione cameristica.

Al centro del programma troverà spazio il tango, con particolare riferimento all’universo musicale di Astor Piazzolla, compositore argentino che ha contribuito a rinnovare profondamente il genere, ampliandone gli orizzonti attraverso influenze classiche e contemporanee. Il dialogo tra i due strumenti si svilupperà tuttavia anche oltre la tradizione sudamericana, esplorando sonorità e atmosfere legate alla cultura musicale europea.

L’incontro tra sassofono e pianoforte rappresenterà dunque il filo conduttore di un’esecuzione costruita sull’interazione tra i due musicisti, attraverso interpretazioni che metteranno in evidenza le caratteristiche timbriche e le potenzialità espressive dei rispettivi strumenti.

BRUNDO 17-10-2026

Gianfranco Brundo, una carriera tra orchestre e festival internazionali

Originario di Noto, in provincia di Siracusa, Gianfranco Brundo ha sviluppato un percorso artistico che lo ha portato a collaborare con importanti istituzioni musicali italiane e a partecipare a manifestazioni internazionali dedicate al sassofono.

La sua formazione è iniziata al Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo, dove ha conseguito il diploma in sassofono classico nel 1992. Successivamente ha approfondito gli studi con Daniel Deffayet e Iwan Roth, affiancando alla preparazione strumentale un percorso universitario culminato nella laurea in Musicologia presso l’Università di Bologna.

Nel corso della carriera ha lavorato con diverse realtà orchestrali, tra cui l’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli, quella del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, l’Orchestra dell’Ente Lirico di Cagliari e l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

Particolarmente significative sono state le esperienze sotto la direzione di musicisti di fama internazionale come Mstislav Rostropovich e Daniel Oren. La sua attività concertistica lo ha inoltre condotto in importanti sedi teatrali e musicali, tra cui il San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo di Catania e l’Auditorium Rai di Napoli.

Accanto agli impegni orchestrali, Brundo ha coltivato un’intensa attività cameristica, collaborando con Alpha Ensemble, Soni Ventorum e Gruppo da Camera di Palermo. Come sassofonista soprano del Quartetto di Sassofoni Arcadia, ha ottenuto riconoscimenti in numerosi concorsi nazionali e internazionali.

Tra le esperienze più rilevanti figurano anche le partecipazioni al Ravello Festival, alle iniziative del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini e a diverse edizioni del Festival Mondiale del Sassofono, ospitate in Italia, Spagna, Canada, Slovenia e Francia.

Ketty Teriaca, dal repertorio cameristico alla musica per il cinema muto

Anche il percorso professionale di Ketty Teriaca si distingue per la varietà delle esperienze artistiche e per una particolare attenzione alla musica d’insieme.

Diplomata in pianoforte nel 1990, ha successivamente conseguito la laurea in Lettere a indirizzo musicale presso il DAMS dell’Università di Bologna. Ha perfezionato la propria preparazione seguendo i corsi di Vincenzo Balzani, Bruno Canino, Eliodoro Sollima e Pier Narciso Masi.

La pianista ha dedicato una parte importante della propria attività al repertorio cameristico, contribuendo alla costituzione di diverse formazioni in duo e trio. Ha ottenuto numerosi premi in competizioni pianistiche nazionali e internazionali, distinguendosi soprattutto nell’ambito del duo pianistico.

Le sue esibizioni hanno interessato istituzioni concertistiche e festival in Italia e all’estero. Tra gli appuntamenti internazionali figura il concerto con la violinista Birgitte Starnes nell’Auditorium del Grieg Museum di Bergen, in Norvegia, Paese nel quale è stata più volte invitata a partecipare al Johan Halvorsen Muzikkfest.

Un altro ambito significativo della sua carriera riguarda il rapporto tra musica e cinema. Dal 2001 collabora stabilmente con l’Ensemble Darshan, formazione specializzata nell’accompagnamento musicale dal vivo e nella rielaborazione delle colonne sonore dei grandi film muti degli anni Venti. Con il gruppo ha preso parte a importanti festival cinematografici siciliani.

Nel 2009 ha inoltre interpretato in prima esecuzione assoluta il trio “Il demone meschino” di Nicola Piovani, alla presenza dello stesso compositore. L’opera è stata proposta nell’ambito di appuntamenti organizzati dall’Università di Catania, dal Conservatorio di Palermo e al Castello Ursino di Catania.

Dal 2011 la pianista porta avanti anche una collaborazione artistica con i Fratelli Mancuso, con i quali si esibisce regolarmente in contesti internazionali, ampliando ulteriormente il proprio repertorio e le esperienze musicali.

L’Autunno Musicale prosegue al Museo dei Brettii e degli Enotri

Il concerto di Brundo e Teriaca si inserisce nella programmazione culturale dell’Autunno Musicale, che attraverso la direzione artistica del maestro Luigi Santo propone incontri con interpreti provenienti da differenti esperienze e tradizioni musicali.

La scelta del progetto “Tra Europa e Tango” pone al centro della serata il confronto tra la tradizione cameristica europea e le influenze del tango argentino, affidando al sassofono e al pianoforte il compito di attraversare linguaggi e stili diversi.

L’appuntamento è fissato per sabato 17 ottobre, alle ore 18, al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, nell’ambito della stagione promossa dall’Associazione The Brass Collection con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

Redazione

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