Criminalità, Cosenza unica provincia calabrese con reati in aumento: +2,3% nel 2025

Mentre in Italia i delitti denunciati calano per la prima volta dopo quattro anni, il Cosentino va controcorrente. Le altre quattro province della regione registrano un segno meno. Il quadro dell'Indice della criminalità del Sole 24 Ore

Nel 2025 i reati denunciati in Italia sono diminuiti, ma la provincia di Cosenza ha seguito un andamento opposto. È quanto emerge dalla nuova edizione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, pubblicata oggi: nel Cosentino le denunce sono cresciute del 2,3% rispetto al 2024, e Cosenza è l’unica provincia calabrese in cui il dato è in aumento. In calo le altre quattro: Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia.

Il contesto nazionale: prima flessione dopo quattro anni di crescita

A livello nazionale i delitti denunciati nel 2025 sono stati circa 2,36 milioni, l’1,8% in meno rispetto all’anno precedente (oltre 42mila in meno). È la prima inversione di tendenza dopo quattro anni consecutivi di crescita. A pesare sul risultato sono soprattutto i furti, scesi sotto il milione (992.660, pari al −5,9%), con cali particolarmente netti per quelli su auto in sosta, in abitazione e con destrezza. Giù anche le rapine (−3,6%) e gli omicidi volontari, passati da 326 a 289, il valore più basso dal 1950.

Il quadro non è però tutto positivo: crescono truffe e frodi informatiche (+4,4%, quasi 300mila casi), i danneggiamenti (+3,9%), le percosse (+3,4%) e le estorsioni (+1,4%). In aumento anche i minorenni denunciati o arrestati, il 34% in più rispetto al 2019.

Il Mezzogiorno in calo, con poche eccezioni

La riduzione dei reati ha interessato gran parte del Sud: otto province siciliane su nove, quasi tutte quelle campane, quattro delle sei province pugliesi e, appunto, quattro delle cinque calabresi. Le uniche eccezioni nel Mezzogiorno indicate dall’analisi sono Brindisi (+0,4%) e Cosenza (+2,3%), che registra l’aumento più marcato tra le due.

Cosa significa il dato per il Cosentino

La crescita del 2,3% colloca Cosenza in una posizione particolare nel panorama regionale, dove la tendenza prevalente è stata quella del calo. Il dato va però letto con prudenza: l’Indice del Sole 24 Ore si basa sui delitti denunciati alle forze dell’ordine ogni 100mila abitanti, secondo le statistiche consolidate della banca dati interforze del Dipartimento di Pubblica sicurezza, e non misura i reati effettivamente commessi. Un aumento delle denunce può dipendere sia da una crescita dei fenomeni criminali sia da una maggiore propensione a denunciare, ad esempio per i reati online come le truffe.

Per capire cosa abbia inciso sull’andamento cosentino sarà utile esaminare il dettaglio per tipologia di reato e la posizione della provincia nella graduatoria generale delle 106 realtà territoriali, elementi che l’Indice riporta nelle schede provinciali.

I dati provvisori del primo semestre 2026 indicano, a livello nazionale, un’ulteriore flessione del 9,9% rispetto allo stesso periodo del 2025: resta da vedere se il trend riguarderà anche il Cosentino.

Redazione

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