Cosenza in Piazza per la Vita: al via la settimana di formazione sulla rianimazione cardiopolmonare

Dal 12 al 18 ottobre torna “VIVA!”. L’Azienda Ospedaliera di Cosenza organizza in Piazza dei Bruzi e all'Unical due giornate aperte a tutti per imparare le manovre salvavita e l'uso del DAE

In occasione di “VIVA!, la settimana nazionale per la rianimazione cardiopolmonare”, in programma dal 12 al 18 ottobre, il Dipartimento di Emergenza Urgenza dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza scende in campo con due giornate aperte a tutta la cittadinanza dedicate alla sensibilizzazione e alla formazione pratica.

L’iniziativa, intitolata “VIVA! Una vita nelle tue mani”, ha l’obiettivo di trasformare la teoria del primo soccorso in una concreta capacità di intervento, offrendo a chiunque gli strumenti per diventare il primo anello della catena della sopravvivenza.

Gli appuntamenti sul territorio

  • Mercoledì 14 ottobre (dalle ore 10:00) – Piazza dei Bruzi, Cosenza

  • Venerdì 16 ottobre – Ponte B. Pucci, c/o Università della Calabria (UNICAL)

Il valore della tempestività

«Riconoscere tempestivamente un arresto cardiaco – dichiara il direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza, Andrea Bruni – iniziare la rianimazione cardiopolmonare e utilizzare correttamente un defibrillatore possono fare la differenza tra la vita e la morte. L’ospedale scende in piazza incontro ai cittadini con un’iniziativa che ha l’obiettivo di diffondere un messaggio semplice ma fondamentale: in caso di arresto cardiaco, ogni minuto conta e ciascuno di noi può essere il primo anello della catena della sopravvivenza».

Come si svolgeranno le giornate

Nel corso degli appuntamenti, i professionisti dell’Emergenza Urgenza dell’Ospedale Annunziata metteranno la propria competenza a disposizione della comunità. Sarà possibile partecipare a dimostrazioni pratiche guidate dal personale sanitario, esercitazioni su manichini per apprendere le principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e prove dirette con il DAE (Defibrillatore Automatico Esterno), per prendere confidenza con il dispositivo e vincere ogni timore nell’utilizzo.

Un’occasione preziosa per imparare manovre salvavita che non richiedono competenze mediche avanzate, ma solo la volontà di fare la differenza per la vita altrui.

Redazione

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