Banco alimentare, in Calabria oltre 120mila persone assistite nel 2025

Crescono i bisogni delle famiglie e si teme un nuovo aumento delle richieste. Appello ad aziende e produttori per sostenere la rete di solidarietà

La povertà continua a rappresentare un’emergenza strutturale in Calabria. Nel corso del 2025 oltre 120mila persone hanno ricevuto assistenza dal Banco Alimentare Calabria, attraverso una rete composta da poco meno di 600 associazioni accreditate sul territorio regionale. Un numero già significativo, al quale potrebbe aggiungersi un ulteriore incremento delle richieste di sostegno nei prossimi mesi.

Le difficoltà economiche non interessano una sola categoria della popolazione. Famiglie con figli, anziani, persone che vivono sole e giovani si trovano sempre più spesso a dover affrontare spese essenziali con risorse insufficienti. A pesare sui bilanci domestici sono diversi fattori, dalle spese scolastiche al costo dell’energia, fino all’aumento degli esborsi legati ai carburanti.

Secondo il direttore del Banco Alimentare Calabria, Gianni Romeo, in molti casi le disponibilità economiche non consentono di coprire contemporaneamente necessità fondamentali come alimentazione, cure sanitarie e riscaldamento. Una condizione che rende particolarmente delicata la stagione autunnale e invernale e che conferma la fragilità sociale presente nella regione.

Di fronte a questo scenario, l’organizzazione punta a rafforzare la collaborazione con il tessuto produttivo. L’appello è rivolto ad aziende, produttori e soggetti in grado di mettere a disposizione eccedenze o altri prodotti alimentari, così da ampliare la quantità e la varietà degli aiuti destinati alle persone in difficoltà.

Il sostegno alimentare quotidiano viene garantito anche grazie all’impegno dei volontari. In Calabria sono circa 60 quelli coinvolti ordinariamente nelle attività del Banco, mentre il numero cresce in maniera considerevole in occasione della Giornata della colletta alimentare. Per l’edizione in programma il 15 novembre sono attesi oltre 4mila volontari, mobilitati per raccogliere generi alimentari e sostenere la rete territoriale.

Tra le esigenze maggiormente segnalate resta centrale quella relativa al sostentamento quotidiano. Il Banco Alimentare interviene attraverso la distribuzione di panieri, ma l’obiettivo è riuscire ad arricchirne ulteriormente la composizione attraverso nuove donazioni. La collaborazione tra organizzazioni, imprese, cittadini e istituzioni viene considerata essenziale per affrontare un fenomeno che in Calabria ha assunto ormai caratteristiche persistenti.

L’attività del Banco Alimentare Calabria, tuttavia, non riguarda più esclusivamente la distribuzione di cibo. In linea con gli altri organismi appartenenti alla rete nazionale, nel 2025 sono stati avviati anche percorsi differenziati di accompagnamento sociale, costruiti sulla base delle esigenze delle persone assistite.

L’obiettivo è intervenire sulle diverse forme attraverso cui può manifestarsi la povertà, andando oltre la risposta alle necessità immediate. Esclusione sociale, difficoltà nell’accesso al lavoro e povertà educativa rappresentano aspetti strettamente collegati alla vulnerabilità economica e richiedono interventi coordinati.

Particolare attenzione viene riservata all’inserimento lavorativo delle persone e delle famiglie seguite. La prospettiva indicata dal Banco Alimentare è quella di affiancare agli aiuti materiali strumenti capaci di favorire nel tempo una maggiore autonomia. Per raggiungere questo risultato viene ritenuta indispensabile una collaborazione costante con istituzioni ed enti competenti.

L’approccio adottato punta quindi a superare una logica basata esclusivamente sull’assistenza. Prevenzione, condivisione e accompagnamento sociale diventano elementi centrali di una strategia che mira a contrastare le cause della marginalità, oltre a rispondere alle sue conseguenze più immediate.

Redazione

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