Il passaggio della gestione del trasporto pubblico locale dalla municipalizzata Amaco al consorzio Co.Me.Tra. raccoglie il giudizio favorevole dei gruppi di minoranza di Palazzo dei Bruzi, i quali sottolineano con rilievo il riassorbimento del personale precedentemente avviato verso le procedure di licenziamento collettivo. Ciononostante, gli esponenti dell’opposizione esortano a non far calare il sipario sull’iter amministrativo che ha condotto al dissesto della storica società partecipata.
In una nota congiunta firmata dai consiglieri Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro, la componente consiliare definisce la continuità del servizio e il mantenimento dei livelli occupazionali come priorità imprescindibili per la comunità cittadina e le famiglie dei lavoratori coinvolti.
Contestualmente, la minoranza riconosce il valore dell’azione intrapresa dalla Regione Calabria e dal vertice del consorzio – citando l’operato del presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto, dell’assessore ai Trasporti Gianluca Gallo e del presidente di Co.Me.Tra. Aristide Vercillo Martino – precisando che la salvaguardia dei posti di lavoro costituisce un dovere istituzionale e non una concessione politica.
Il nucleo della contestazione si sposta sulle premesse che hanno causato la crisi finanziaria di Amaco. La rappresentanza dell’opposizione richiama l’attenzione sugli avvenimenti del 2022, ponendo l’accento sulla rinuncia a un credito che l’azienda vantava nei confronti del Comune di Cosenza e sul successivo impegno di ricapitalizzazione, a loro avviso rimasto inattuato. Una lettura dei fatti che l’Amministrazione comunale ha più volte contestato nel corso del tempo, respingendo l’ipotesi che il declino dell’ente sia ascrivibile unicamente a tale passaggio finanziario.
Alla luce di tale contrapposizione, i consiglieri firmatari sollecitano la convocazione di una seduta consiliare in cui il sindaco e la giunta illustrino nel dettaglio i fattori che hanno determinato il fallimento aziendale, i costi ricaduti sulla collettività e le garanzie volte a evitare il ripetersi di analoghi contesti critici.
Un ulteriore punto evidenziato riguarda il completamento degli adempimenti burocratici relativi agli ausiliari del traffico, affinché gli operatori possano riprendere il presidio delle aree già in carico ad Amaco. L’opposizione conclude confermando un atteggiamento di vigile controllo sul prosieguo delle procedure operative e sulla ricostruzione della vertenza.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.