Si è svolta nella mattinata del 2 ottobre la prima seduta del Consiglio Comunale di Rende dopo la pausa estiva. Un’assise caratterizzata da ritmi serrati che, con la presenza iniziale di diciannove consiglieri su venticinque totali, ha esaminato e votato i sette punti posti all’Ordine del Giorno in poco meno di due ore complessive.
L’apertura dei lavori ha visto il formale adempimento burocratico dell’approvazione dei verbali relativi alle sedute dello scorso mese di luglio (20, 29 e 30 luglio), passati con l’astensione dei soli consiglieri assenti nelle date di riferimento.
L’adeguamento della Centrale Unica di Committenza
Il dibattito politico è entrato nel vivo con l’intervento dell’Assessore ai Lavori Pubblici e al Patrimonio, Pierpaolo Iantorno, che ha presentato l’aggiornamento della Convenzione per la Centrale Unica di Committenza e Trasparenza (CUC). L’organismo, che unisce i Comuni di Rende, Montalto Uffugo e San Vincenzo la Costa per la gestione di gare e appalti di lavori, servizi e forniture, opera entro le soglie d’obbligo fissate a 500.000 euro per i lavori e a 140.000 euro per beni e servizi.
Le modifiche recepiscono la delibera ANAC n. 236 del 3 giugno 2025 e il decreto legislativo 36/2023: la CUC curerà la gestione delle gare estendendo la propria competenza fino all’aggiudicazione definitiva (e non più alla sola proposta), previa verifica dei requisiti. I singoli Comuni aderenti assumeranno successivamente gli impegni di spesa recependo l’atto. L’aggiornamento necessita ora del passaggio nei rispettivi Consigli comunali e della successiva sottoscrizione dei legali rappresentanti degli enti.
A seguito del dibattito, con gli interventi dei capigruppo Giovanni Bilotti (GenerAzione) e Marco Saverio Ghionna (Futuro) e le dichiarazioni di voto di questi ultimi unitamente a quelle di Adriana Calvelli (GenerAzione) e Stefania Galassi (Rende Azzurra), il punto è stato approvato dalla maggioranza, con cinque voti contrari e due astensioni.
Segreteria comunale: approvata la convenzione con la Provincia
Successivamente, il Vicesindaco Fabio Liparoti ha illustrato lo schema di convenzione con la Provincia di Cosenza per l’esercizio associato delle funzioni di segretario comunale, ai sensi dell’articolo 98 del TUEL. L’intesa, con la Provincia nel ruolo di ente capoconvenzione, prevede che il Segretario Generale, Domenico Di Talia, presti tre giorni di servizio settimanali presso la Provincia e due presso il Comune di Rende, con flessibilità operativa e ripartizione al 50% dei relativi costi. La scadenza del provvedimento è fissata al 31 dicembre 2026.
L’approvazione del punto, passata con il voto della maggioranza, tre voti contrari e la mancata partecipazione al voto della consigliera Calvelli, garantisce la continuità amministrativa nella gestione dei dossier dell’ente.
Bilancio Consolidato 2025 e manovre finanziarie
L’Assessore al Bilancio, Federico Jorio, ha relazionato sull’adozione del Bilancio Consolidato 2025, adempimento previsto dal d.lgs. 118/2011 che aggrega i conti del Comune con quelli della società in house Rende Servizi (partecipata al 100%). Dalla rendicontazione emerge un incremento di circa mezzo milione di euro nelle immobilizzazioni materiali e un’accelerazione sulle riscossioni dei crediti, diminuiti di quasi 4 milioni di euro.
Il risultato economico d’esercizio registra un disavanzo consolidato di 322.000 euro, dato influenzato da un accantonamento per svalutazione crediti di circa 2,9 milioni di euro, senza il quale il saldo risulterebbe attivo. È stato evidenziato inoltre come l’incremento dell’esposizione debitoria coincida con l’avvio di nuovi cantieri di opere pubbliche. Nel corso del confronto, a cui sono seguiti i contributi dell’opposizione e del Sindaco Sandro Principe, è stata preannunciata una futura delibera indirizzata all’ANCI e al Ministero dell’Interno per sollecitare una revisione dei criteri di riparto dei trasferimenti statali legati alla popolazione effettivamente servita. Il bilancio consolidato è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e sei voti contrari.
Infine, l’aula ha deliberato all’unanimità dell’intera maggioranza con quattro voti favorevoli della minoranza la variazione d’urgenza al Bilancio di Previsione relativa al finanziamento dei servizi sociali “Time to Care-Family Care”, per un importo paritario di 25.000 euro in entrata e in uscita.
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