Il centro cittadino si è riempito di profumo di cacao. Giovedì è stata inaugurata la ventitreesima edizione della Festa del Cioccolato, appuntamento autunnale ormai fisso per i cosentini, che resterà aperta fino a domenica 25 ottobre.
A tagliare il nastro è stato il sindaco Franz Caruso, insieme al presidente della CNA Michele Marchese, alla maestra cioccolatiera Isabella Mascaro e a Pino De Rose della Publiepa, coordinatore della manifestazione. All’inaugurazione ha partecipato una platea ampia di rappresentanti politici e istituzionali: i parlamentari Raffaele Nevi e Andrea Gentile, i consiglieri regionali De Caprio e De Francesco, i sindaci di Castrolibero e Castiglione Cosentino, Serra e Magarò, e gli assessori Stellato (Rende) e Branda (Cosenza). Presenti anche i vertici delle principali organizzazioni economiche del territorio: Giovanni Perciaccante per Confindustria, Klaus Algieri per Confcommercio e Camera di Commercio, Francesco Cosentini per Coldiretti.
Nevi in laboratorio
Il momento più curioso della cerimonia ha avuto per protagonista Nevi. Per qualche minuto il deputato ha lasciato il ruolo istituzionale e, guidato da Isabella Mascaro, ha provato la lavorazione del cioccolato, diventando simbolicamente il “maestro cioccolatiere” dell’edizione 2026. Una dimostrazione che ha avvicinato politica e artigianato e ha dato il via a quattro giornate di stand e degustazioni con le specialità dei maestri dolciari.
L’invito di Marchese: un evento aperto a tutti
Per Marchese, la scelta di invitare amministratori di territori e orientamenti diversi risponde a un’idea precisa: la Festa deve essere un luogo d’incontro, capace di mettere da parte le divisioni politiche. Il presidente della CNA ha ribadito che la manifestazione deve restare «di tutti e per tutti», un’occasione in cui lavoro, imprese, tradizioni ed eccellenze locali contano più di ciò che separa. La numerosa partecipazione, ha aggiunto, dimostra che il senso di comunità può prevalere sulle differenze.
Soddisfazione anche da parte di De Rose, che ha sottolineato la capacità dell’evento di richiamare un pubblico numeroso e di valorizzare le competenze del territorio.
Oltre alla parte gastronomica, la Festa è anche una vetrina per il centro cittadino: sostiene le attività economiche locali e rafforza l’attrattività turistica di Cosenza, puntando sulle produzioni artigianali e sull’enogastronomia calabrese.
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