“La Costituzione italiana non si tocca, il popolo non vuole che venga manomessa. Dobbiamo invece applicarla interamente e riformare il sistema elettorale per restituire la sovranità ai cittadini: è tempo di tornare al sistema proporzionale ed alle preferenze per dare di nuovo forza e reale diritto di scelta al popolo”. È il messaggio netto lanciato dal sindaco di Cosenza, Franz Caruso, intervenuto ieri sera nel corso della presentazione del libro-intervista “Conversazione sulla Costituzione della Repubblica Italiana”, scritto dal professor Antonino Spadaro insieme al giornalista Francesco Kostner, edito da Pellegrini. L’incontro si è svolto nella suggestiva cornice di Terrazzo Pellegrini, registrando una folta e attenta partecipazione.
Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha espresso una profonda riflessione sullo stato della democrazia italiana, partendo proprio dal valore insostituibile della Carta fondamentale, definita come “lo Statuto del nostro Paese, dove risiedono le nostre radici comuni, un patrimonio scritto col sangue della Resistenza e indubbiamente antifascista”.
Franz Caruso ha affrontato senza filtri i nodi più caldi del dibattito politico e istituzionale, a partire da un’aperta e coraggiosa autocritica storica: “Dobbiamo avere l’onestà intellettuale di ammettere i nostri errori. Se oggi ci troviamo a subire gli effetti deleteri del progetto di autonomia differenziata, lo dobbiamo alla scelta scellerata compiuta dalla mia stessa parte politica con la modifica del Titolo V nel 2001. Una riforma che ha aperto la strada alla frammentazione dei diritti e che rischia di dividere l’Italia in venti piccole “repubblichette”, con venti sistemi sanitari, scolastici, di trasporto pubblico ed energetico differenti. Una deriva che penalizza drammaticamente il Mezzogiorno e la Calabria, andando nella direzione esattamente opposta a quella dell’Europa, che con i 209 miliardi del PNRR ha inteso colmare i divari territoriali, non accentuarli”.
Il focus si è poi spostato sulla crisi della rappresentanza e sul ruolo dei partiti, sviliti nel post-1992 dal passaggio dal sistema proporzionale a quelli maggioritari e misti. “Oggi assistiamo a scelte calate dall’alto, con parlamentari che i cittadini spesso non conoscono nemmeno – ha affermato Franz Caruso – I partiti devono recuperare la propria autorevolezza ed essere lo strumento per dare voce al popolo, non oligarchie
distanti. Per questo serve una legge elettorale proporzionale e le preferenze che permetta al popolo di scegliersi il proprio rappresentante”.
In conclusione, il sindaco Franz Caruso ha lanciato una proposta culturale per il futuro dei giovani e delle istituzioni: “La nostra Costituzione ha solo ottant’anni, è giovane ma non è ancora stata applicata per intero. Proprio per questo credo che debba diventare un testo di studio obbligatorio nei programmi scolastici, almeno dalle scuole medie in poi. Solo attraverso la conoscenza e la memoria di quella straordinaria pagina di libertà si possono formare coscienze autenticamente democratiche”
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