Clima di tensione e disagi alla circolazione nelle strade di Cosenza, dove fin dalle prime ore della mattina si sono registrate code chilometriche davanti alle stazioni di servizio Enilive. Nel corso del pomeriggio, il fenomeno si è esteso anche ad alcuni distributori IP, portando in poche ore al completo svuotamento delle cisterne di carburante.
La situazione critica ha richiesto l’intervento della Polizia Municipale, impegnata in diversi punti della città per regolare il traffico congestionato e ristabilire la sicurezza viaria attorno agli impianti presi d’assalto dagli automobilisti.
Una psicosi ingiustificata
Ciò che rende surreale quanto accaduto è la totale infondatezza del pericolo che ha scatenato la corsa al rifornimento. Il tetto fissato sui prezzi di benzina e diesel, infatti, durera almeno per un mese, con concrete possibilità di proroga fino alla fine dell’anno.
Non vi è alcuna reale emergenza di approvvigionamento all’orizzonte, ma piuttosto una psicosi collettiva e incontrollata. Una paura immotivata che ha spinto centinaia di cittadini a ore di attesa nel traffico solo per assicurarsi un risparmio effettivo stimato in poco più di 8 euro su un intero pieno.
Un esborso in termini di tempo, stress e disagi alla mobilità urbana di gran lunga superiore al modesto beneficio economico ottenuto.
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