Crisi Amaco: proclamato lo stato di agitazione, lavoratori in presidio a Cosenza

Sindacati uniti contro l'incertezza occupazionale: richiesto un tavolo urgente in Regione dopo la nuova offerta d'acquisto del Consorzio Autolinee

Amaco

Si inasprisce la tensione sul fronte del trasporto pubblico locale nell’area urbana cosentina. Le sigle sindacali del settore (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferro, Orsa Tpl, Faisa Cisal e Confail Faisa) hanno ufficialmente proclamato lo stato di agitazione del personale Amaco, avviando contestualmente un sit-in permanente presso la sede aziendale di Torrevecchia a partire da venerdì 20 marzo 2026.

Lo stallo delle ricollocazioni

Al centro della protesta vi è la prolungata condizione di precarietà dei dipendenti, attualmente sospesi in attesa di una ricollocazione che tarda a concretizzarsi. Secondo quanto dichiarato in una nota congiunta dalle organizzazioni dei lavoratori, l’assenza di garanzie certe sulla continuità professionale sta minando la serenità di oltre cento famiglie, aggravando una crisi che si trascina ormai da mesi.

Il nodo della nuova offerta d’acquisto

La mobilitazione scaturisce da una recente deviazione rispetto al percorso istituzionale precedentemente concordato tra Regione Calabria, Consorzio Cometra e curatela fallimentare. L’iter originario prevedeva una gestione unitaria del servizio finalizzata alla salvaguardia integrale dei livelli occupazionali.

Tuttavia, il quadro è mutato a seguito di una proposta d’acquisto avanzata dal Consorzio Autolinee: un’offerta di 2,1 milioni di euro che prevede però l’assorbimento di circa 90-95 lavoratori su un totale di 111. Tale soluzione è stata giudicata dai sindacati non coerente con gli impegni assunti in sede regionale, poiché lascerebbe scoperti diversi profili professionali.

Richiesta di confronto istituzionale

Richiamando l’articolo 40 della Costituzione e nel pieno rispetto delle norme sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, le parti sociali esigono la convocazione immediata di un tavolo tecnico presso la Regione Calabria. L’obiettivo è duplice:

  1. Definire un piano che garantisca la piena salvaguardia occupazionale per tutti i dipendenti.

  2. Assicurare l’efficienza e la stabilità del servizio di trasporto pubblico locale.

Il presidio a Torrevecchia proseguirà a oltranza come forma di mobilitazione pacifica, volta a mantenere alta l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza su una vertenza ritenuta fondamentale per la mobilità del territorio.

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