Resta alta la tensione tra i dipendenti dell’Amaco, l’azienda di trasporto pubblico cosentina, che hanno avviato un presidio permanente davanti alla sede di contrada Torrevecchia. Nonostante lo stato di agitazione proclamato unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl Autoferro, Uil Trasporti, Faisa Cisal, Orsa e Confail Faisa, il servizio bus prosegue regolarmente per garantire la mobilità cittadina.
I nodi della disputa: esuberi e garanzie occupazionali
La protesta è scaturita a seguito dell’assegnazione del ramo Tpl (Trasporto Pubblico Locale) al Consorzio Autolinee. La nuova proprietà ha prospettato un piano industriale che prevede il mantenimento di 95 addetti, prefigurando un taglio del personale che escluderebbe gli autisti ma colpirebbe gli ausiliari del traffico e altre figure amministrative o di supporto.
Una posizione, questa, fermamente respinta dalle sigle sindacali e dall’amministrazione comunale di Cosenza, che richiamano la Regione Calabria agli impegni assunti in merito alla salvaguardia di tutti i 111 posti di lavoro attualmente in organico.
La ricerca di una soluzione istituzionale
Dopo un primo confronto interlocutorio avvenuto presso la Cittadella Regionale prima del fine settimana, l’attenzione è ora rivolta a un incontro chiave previsto per l’inizio della prossima settimana. Al tavolo dovrebbero sedere l’assessore regionale Gianluca Gallo, il dirigente del settore Trasporti, il curatore fallimentare Fernando Caldiero, i vertici di Cometra, i sindacati e i rappresentanti del Comune di Cosenza, il sindaco Franz Caruso e l’assessore Damiano Covelli.
Tra le soluzioni al vaglio per evitare licenziamenti traumatici, emerge l’ipotesi di un ricollocamento degli ausiliari del traffico presso la società Saba, l’azienda che si appresta a gestire i parcheggi a pagamento in città. Tale manovra richiederebbe una sinergia operativa tra Regione, Cometra e Amministrazione comunale.
Verifica delle posizioni individuali
Parallelamente al tavolo politico, negli uffici di via Torrevecchia è in corso un’analisi tecnica della posizione di ciascuno dei 111 dipendenti. L’obiettivo è individuare percorsi personalizzati che possano agevolare una risoluzione condivisa della crisi, scongiurando la dispersione di professionalità storiche del settore trasporti bruzio.
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