L’Università della Calabria si appresta a ospitare un evento di rilievo nel campo della storia della medicina e della farmacologia. Domani, lunedì 24 novembre, alle ore 10, presso l’Aula Caldora, si terrà il seminario intitolato “La cura bulgara del parkinsonismo post-encefalitico”.
L’incontro sarà tenuto dal professore Paolo Mazzarello, figura di spicco e studioso di fama internazionale. Mazzarello è Ordinario di Storia della Medicina presso l’Università di Pavia, dove ricopre anche il ruolo di presidente del Sistema museale e sirettore del Museo Kosmos di storia naturale. Vanta inoltre l’appartenenza a istituzioni prestigiose come l’Istituto Lombardo – Accademia di Scienze e Lettere e l’Academia Europaea. È anche autore di oltre 250 articoli scientifici e numerosi volumi di divulgazione storica e medica.
Un itinerario tra scienza e storia
Il seminario si concentrerà su una ricerca storica, basata su documentazione d’epoca, che evidenzia il significativo ruolo dell’etnofarmacologia nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici nei primi anni del Novecento. Tale periodo era caratterizzato dai limiti palesi della terapia farmacologica standard basata sull’atropina per il trattamento delle forme di parkinsonismo, in particolare quelle insorte in seguito all’encefalite letargica.
Partendo dal caso della cosiddetta “cura bulgara”, il professore Mazzarello guiderà il pubblico attraverso un affascinante percorso che interseca la ricerca scientifica, la storia della medicina e la cultura. Verrà dato spazio anche al primo trial clinico condotto in Italia, su basi metodologiche rigorose, riguardante un fitocomplesso. Questo studio, promosso su iniziativa della Regina Elena, fu affidato a figure di spicco della scienza medica dell’epoca, come Ernesto Medea e Carlo Besta.
L’incontro, di grande interesse per la comunità scientifica e per gli appassionati di storia medica, sarà ospitato dalla professoressa Laura Rombolà, docente di Farmacognosia presso l’Università della Calabria.