Una fotografia impietosa della Calabria, quella tracciata da Ferdinando Pignataro, segretario regionale di Sinistra Italiana–Avs, che in una recente dichiarazione pubblica ha denunciato una situazione economica e sociale al limite del collasso, aggravata dalla totale assenza di investimenti, sia pubblici che privati.
Secondo Pignataro, la regione non riesce ad attrarre capitali privati e viene sistematicamente esclusa dai grandi progetti pubblici nazionali, generando un isolamento sempre più marcato. In questo contesto, la sanità viene descritta come completamente allo sbando, con ospedali in gravi difficoltà per carenza cronica di personale, e una medicina territoriale praticamente smantellata, che lascia sguarnite le comunità più fragili.
Il quadro si aggrava sul fronte del lavoro. Il dirigente di SI-Avs ha puntato il dito contro la mancanza totale di politiche attive per l’occupazione e l’assenza di misure efficaci a sostegno delle fasce più deboli, esponendo migliaia di calabresi a un rischio crescente di marginalizzazione sociale.
Pignataro ha poi acceso i riflettori su Crotone, definendola una delle aree più a rischio dell’intero Paese e denunciando il pericolo concreto che possa diventare “la discarica di veleni” dell’Italia e oltre. Un’affermazione che rimanda direttamente alle preoccupazioni per la gestione dei rifiuti industriali e per le bonifiche ambientali mai completate.
Le critiche non risparmiano la giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto. Il segretario di SI-Avs ha accusato il centrodestra calabrese di avere dato vita a un “gruppo di potere fine a sé stesso”, interessato più alla gestione personalistica e clientelare del potere che a reali politiche di rilancio. “Di fronte allo stallo calabrese – ha dichiarato – ci aspettavamo una svolta, non il consolidamento di una cerchia ristretta legata a carriere familiari o personali”.
Le dichiarazioni di Pignataro alimentano il dibattito politico e mettono sotto pressione l’attuale esecutivo regionale, chiamato a dare risposte concrete su sanità, lavoro, sviluppo territoriale e ambiente. In particolare, resta alta l’attenzione sulla situazione di Crotone, dove cittadini e associazioni chiedono interventi urgenti e trasparenti per evitare il rischio di nuove emergenze ambientali.