È stato firmato lunedì 27 ottobre presso la sede della Camera di Commercio di Cosenza un importante protocollo d’intesa tra la Camera Arbitrale “Costantino Mortati” e la Camera Arbitrale “Raffaele Guarnieri” dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza.
L’intesa è stata siglata dal Presidente della Camera di Commercio, Klaus Algieri, e dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Claudio De Luca, alla presenza – in collegamento – dell’Avv. Domenico De Martino, Presidente della Camera Arbitrale “Costantino Mortati”.
L’accordo ambisce a promuovere la cultura dell’arbitrato e degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie (ADR), offrendo al territorio e alle imprese locali un meccanismo di giustizia più rapido ed efficiente.
Il protocollo prevede: La ripartizione delle competenze tra le due Camere Arbitrali, la creazione di un Albo unico di arbitri e periti e l’organizzazione di iniziative formative e promozionali congiunte.
Il Presidente Klaus Algieri ha espresso grande soddisfazione, sottolineando l’importanza di questo modello innovativo per le imprese locali. Algieri ha evidenziato come l’iniziativa possa rappresentare “una delle prime esperienze in Italia di questo tipo all’interno del mondo camerale,” volta a promuovere la giustizia alternativa e a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e professionisti.
Concetti pienamente condivisi anche dal Presidente Claudio De Luca e dall’Avv. De Martino. Entrambi hanno ribadito come l’intesa crei un terreno comune di dialogo e sinergia, fondamentale per diffondere la consapevolezza sui benefici dell’arbitrato, tra cui: celerità della risoluzione, competenza specifica degli arbitri e riduzione del contenzioso ordinario.
Con la firma di questo protocollo, Cosenza si posiziona come laboratorio nazionale di innovazione istituzionale e di proficua collaborazione tra il mondo della giustizia e quello dell’impresa.
L’accordo è inoltre aperto all’adesione: eventuali ordini professionali e associazioni che abbiano proprie Camere Arbitrali potranno aderire al protocollo. L’obiettivo è quello di valutare future e opportune collaborazioni, auspicando la partecipazione di tutti gli attori interessati per una diffusione capillare dell’istituto dell’arbitrato nell’interesse dell’intero territorio.