Intercettazioni e appalti Pnrr: la Finanza fa tremare la Regione Calabria

Al centro delle indagini Antonino Daffinà, subcommissario alla Depurazione. Sotto la lente anche Aterp, Sanità e nomine nel Vibonese

Un’indagine estesa e ancora in fase embrionale coinvolge la Regione Calabria, portando le forze dell’ordine a setacciare uffici pubblici, dispositivi elettronici e atti amministrativi. Le intercettazioni telefoniche rappresenterebbero il nucleo dell’azione investigativa che da settimane vede impegnati gli uomini della Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della Procura di Catanzaro. I militari sono a caccia di riscontri concreti su presunte irregolarità negli appalti e incarichi pubblici, con un primo nome già finito ufficialmente nel mirino: Antonino Daffinà, subcommissario nazionale alla Depurazione ed ex commissario straordinario dell’Aterp.

Perquisizioni tra Regione e abitazioni private

Giovedì scorso, gli investigatori hanno notificato a Daffinà un decreto di perquisizione che include contestazioni relative a turbative d’asta e un’ipotesi di corruzione. Oltre agli uffici della Regione, sono stati sequestrati il suo smartphone e due computer personali, attualmente al vaglio degli inquirenti. Parallelamente, è stata effettuata una perquisizione anche nell’abitazione di Tommaso Calabrò, dirigente generale ad interim del dipartimento Salute, a conferma del coinvolgimento di altri rami dell’amministrazione.

Pnrr e riqualificazione edilizia nel mirino

Uno dei capitoli più delicati riguarda l’Aterp, l’ente regionale per l’edilizia popolare. Qui, una delle intercettazioni avrebbe spinto la Finanza a verificare le procedure legate ai bandi Pnrr per la riqualificazione energetica degli immobili pubblici. Pur essendo ancora in fase preliminare e non essendo stati ancora assegnati i lavori, le gare sono finite al centro di una verifica volta a chiarire eventuali condizionamenti o anomalie.

Nomine e incarichi legati all’area vibonese

Tra gli altri elementi oggetto d’indagine vi sono nomine, consulenze e incarichi professionali che, secondo le ipotesi investigative, sarebbero stati attribuiti con criteri da accertare, soprattutto a figure dell’area di Vibo Valentia. I finanzieri hanno acquisito documenti che serviranno a chiarire se i compensi erogati siano stati giustificati da effettive prestazioni rese, correttamente rendicontate.

Un’intercettazione, in particolare, ha portato ad approfondire anche il caso della proroga dell’incarico a commissario del Parco delle Serre ad Alfonsino Grillo, ex consigliere regionale alla guida dell’ente naturalistico da sei anni. La proroga è oggetto di verifica per eventuali anomalie nelle procedure.

Focus sulla Sanità: rapporti con strutture accreditate

Un ulteriore fronte dell’indagine riguarda i rapporti tra il subcommissario Daffinà e alcune strutture sanitarie private accreditate, un ambito che rientra nel controllo del Dipartimento Tutela della Salute. Anche in questo caso, gli inquirenti stanno cercando di capire se vi siano state irregolarità nell’autorizzazione o nella gestione dei rapporti convenzionali.

Film Commission e trasparenza: nuova grana per la Regione

Oltre agli appalti e alle nomine, la lente d’ingrandimento della Guardia di Finanza si è recentemente posata anche sulla Fondazione Calabria Film Commission, già finita al centro di polemiche politiche. In particolare, vengono contestati difetti nella trasparenza delle rendicontazioni e la mancata pubblicazione integrale delle determine, che renderebbe complessa la verifica pubblica sull’uso dei fondi e la loro destinazione.

Al momento non risultano provvedimenti giudiziari nei confronti degli indagati, ma le indagini si stanno intensificando. La Procura e le forze dell’ordine mantengono il massimo riserbo, in attesa che i dati raccolti possano confermare o smentire le ipotesi di reato.

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