La speranza come cammino di fede: il messaggio pasquale del Vescovo Checchinato

La Via Crucis del Venerdì Santo a Cosenza: il Vescovo diocesano invita a rinnovare la fiducia in Cristo e nella risurrezione, in un anno giubilare di speranza

Il messaggio pasquale di monsignor Giovanni Checchinato, Vescovo della diocesi, si è focalizzato su un tema fondamentale: la speranza cristiana. Un cammino di fede che non si limita a guardare la passione e la morte di Cristo, ma che si estende verso la risurrezione, simbolo di rinnovamento e vita. Nell’anno giubilare, la speranza diventa il faro che guida il popolo di Dio, una speranza che oltrepassa il dolore e l’egoismo, per arrivare alla pace e al superamento dell’indifferenza.

Nel suo messaggio, monsignor Checchinato ha ricordato come l’amore di Gesù, che si è sacrificato per la salvezza dell’umanità, sia un amore incondizionato e senza limiti, capace di trasformare ogni sofferenza in una occasione di rinascita spirituale. Una riflessione che ha trovato espressione anche nella tradizionale Via Crucis del Venerdì Santo, dove migliaia di fedeli hanno camminato insieme, seguendo il loro Pastore in un percorso che ha attraversato la città, da Sant’Aniello fino alla parrocchia di San Francesco Nuovo. Un momento di forte spiritualità, che ha rafforzato il legame tra la comunità e la speranza pasquale.

Il Vescovo ha sottolineato come celebrare la Pasqua nell’anno giubilare sia un dono unico. L’invito a vivere questa speranza è stato chiaro: essa è realistica e si radica nella realtà della vita quotidiana, chiamando ogni cosa con il suo vero nome. La speranza cristiana non è una speranza idealizzata, ma una speranza che prende forma nella storia concreta, incarnandosi nelle esperienze umane, nelle sofferenze e nelle difficoltà. Laddove la mancanza di speranza può portare alla frustrazione e al desiderio di ottenere tutto subito e come si vuole, la speranza cristiana invita a guardare alla vita con una prospettiva nuova, quella che il Vangelo ci offre.

Monsignor Checchinato ha anche affrontato un concetto importante: la speranza non deve essere confusa con un irrealistico ottimismo che ignora i problemi reali del mondo, ma deve essere quella che permette di superare la sfiducia e di guardare la realtà con gli occhi di chi crede nella risurrezione. La fede cristiana invita a riconoscere che Gesù ha scelto di abitare la nostra storia, partecipando alle sue gioie e alle sue sofferenze. Solo in questo modo la parola della risurrezione può aprirsi davanti a noi, permettendo di vedere la vita anche là dove la morte sembra trionfare.

Infine, il Vescovo ha ricordato come l’incontro con la ferita del costato di Cristo, che sembrava il segno definitivo della morte, in realtà rappresenti il segno della vita che rinasce. Solo chi è capace di guardare con gli occhi della speranza è in grado di riconoscere in quel segno non la fine, ma l’inizio di una nuova vita.

Monsignor Checchinato presiederà la Veglia pasquale questa sera alle 21 in Cattedrale e domani, domenica di Pasqua, celebrerà la Santa Messa alle 11 nel Duomo. Un’occasione per tutti di rinnovare il cammino di fede, speranza e amore, verso la risurrezione e la pace che solo Cristo può donare.

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