Prorogato lo stato di emergenza in Calabria: investimenti per il servizio idrico

Il Consiglio dei ministri ha deciso di prorogare lo stato di emergenza in Calabria, in risposta alla prolungata siccità che sta colpendo diverse aree della regione

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ha deliberato ieri la proroga di sei mesi dello stato di emergenza già dichiarato a causa della grave situazione di deficit idrico che sta interessando numerosi comuni della Calabria. Le aree coinvolte comprendono la città metropolitana di Reggio Calabria, la provincia di Crotone e vari comuni della provincia di Cosenza, tra cui Calopezzati, Cariati, Corigliano-Rossano, Acri, Bisignano, e altri, per un totale di circa 30 comuni.

Lo stato di emergenza era stato già decretato nel mese di settembre 2023, in risposta alla siccità prolungata che ha colpito la regione tra luglio 2023 e giugno 2024, mettendo in grave difficoltà la gestione delle risorse idriche. La proroga arriva per garantire la continuità degli interventi necessari a fronteggiare la crisi idrica, che continua a manifestarsi in modo significativo.

Gli investimenti di Sorical per il servizio idrico

Nel contesto di questa emergenza, Sorical, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato in Calabria, ha avviato diversi progetti per migliorare la gestione delle risorse idriche e risolvere i problemi di approvvigionamento. Cataldo Calabretta, amministratore unico di Sorical, ha sottolineato l’importanza di accelerare gli investimenti nella regione, per garantire una migliore distribuzione dell’acqua e potenziare le infrastrutture esistenti.

Sorical ha già avviato alcuni cantieri relativi a progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), per un totale di 32 milioni di euro destinati a 21 comuni calabresi. Questi progetti fanno parte di un programma più ampio che coinvolge altri 60 comuni, per un impatto complessivo che riguarderà oltre un milione di cittadini calabresi. Si tratta di un intervento strategico per migliorare il servizio idrico integrato, fondamentale per garantire l’approvvigionamento e la distribuzione dell’acqua in un periodo particolarmente critico per la regione.

L’impatto delle misure e gli obiettivi futuri

La proroga dello stato di emergenza e gli investimenti in corso sono essenziali per affrontare una crisi idrica che ha radici in anni di scarsità di risorse e cambiamenti climatici. L’intento delle istituzioni è quello di garantire una gestione sostenibile dell’acqua, ridurre gli sprechi e ottimizzare l’infrastruttura esistente, in modo da evitare nuove emergenze. Gli interventi infrastrutturali rappresentano anche una risposta a lungo termine per migliorare la resilienza della regione alle future siccità.

L’accelerazione degli investimenti da parte di Sorical e delle autorità regionali mira a rilevare e risolvere le criticità del servizio idrico, con un impatto positivo non solo sull’approvvigionamento di acqua potabile, ma anche sullo sviluppo e la qualità della vita dei calabresi.

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