La Calabria registra un significativo ritardo nell’attuazione dei progetti finanziabili con il Pnrr, con una percentuale di esecuzione ferma al 23% al dicembre 2024. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale Ernesto Alecci, commentando i dati del rapporto “Pnrr Execution” di Svimez, che analizza lo stato di avanzamento delle opere finanziate attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Tra le principali criticità segnalate, spiccano i ritardi nella Missione Sanità, che comprende la realizzazione di ospedali e case di comunità. La Calabria si trova in difficoltà anche rispetto alla media delle altre regioni del Mezzogiorno, che raggiungono il 50% di attuazione dei progetti esecutivi. Secondo Alecci, questa situazione potrebbe compromettere l’accesso ai fondi stanziati, in un settore, come quello sanitario, dove gli investimenti risultano essenziali.
Già nei mesi scorsi, il consigliere del Partito Democratico aveva sollecitato un cambio di passo, chiedendo maggiore accelerazione nell’attuazione dei progetti. A meno di due anni dalla scadenza del Pnrr, l’assenza di progressi concreti rischia di trasformarsi in un’occasione mancata per la Calabria, con conseguenze dirette sulla capacità della Regione di migliorare infrastrutture e servizi essenziali.
Per affrontare questa situazione, Alecci propone un dibattito urgente in Consiglio regionale, con l’obiettivo di esaminare lo stato di avanzamento delle opere e individuare strategie per recuperare il ritardo accumulato. In particolare, ritiene fondamentale comprendere quali azioni la governance regionale intenda attuare, valutando anche l’impiego delle risorse umane e professionali a supporto dei progetti.
Nonostante le difficoltà della Regione, il rapporto Svimez evidenzia invece un risultato positivo per i Comuni calabresi, che registrano una percentuale di attuazione dei progetti pari al 65,6%. Alecci riconosce il merito di sindaci e amministratori locali, che stanno dimostrando maggiore efficienza nella gestione delle risorse Pnrr rispetto all’amministrazione regionale.
Con la scadenza del Piano di ripresa e resilienza sempre più vicina, la Calabria si trova di fronte alla necessità di un’azione immediata per evitare il rischio di perdere i fondi europei e garantire la realizzazione delle opere previste.