Nel Consiglio regionale della Calabria tornano all’ordine del giorno due dossier rimasti in sospeso da mesi: la nascita della nuova società in house “ReDigit spa” e dell’Agenzia regionale per l’energia della Calabria (Arec). Entrambi i provvedimenti si erano già rivelati particolarmente controversi per la maggioranza di centrodestra, che lo scorso novembre aveva deciso di rimandarne la discussione a causa dell’assenza della maggioranza qualificata dei due terzi necessaria per l’approvazione.
Ora, però, la situazione sembra sbloccarsi. Durante la conferenza dei capigruppo, è stato deciso di riportare i due provvedimenti in aula nella prossima seduta, fissata per lunedì 24 febbraio dal presidente del Consiglio Filippo Mancuso. Tuttavia, resta da verificare la tenuta degli accordi politici: la proposta di legge su ReDigit è promossa da Fratelli d’Italia, mentre quella su Arec è firmata dal presidente Mancuso insieme ai consiglieri di Azione, De Nisi e Graziano, e al capogruppo del Misto, Lo Schiavo.
Oltre a questi due temi centrali, nell’ordine del giorno della prossima seduta figurano anche le disposizioni per il contenimento della spesa e le nuove norme sul personale, che prevedono modifiche ai criteri di accesso ai ruoli dirigenziali. Saranno inoltre discussi i bilanci di previsione 2025-2027 di due enti regionali: Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) e Arpal (Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro).
Restano invece escluse dalla discussione altre questioni di rilievo. Tra queste, il dibattito sull’alta velocità ferroviaria, richiesto più volte dal Partito Democratico, non è stato inserito nell’agenda dei lavori. Rimangono inoltre “congelate” le riforme istituzionali, tra cui la proposta di reintrodurre il consigliere regionale supplente e il limite del 30% per gli assessori esterni in Giunta.