Il report “Pnrr Execution” di Svimez evidenzia la necessità di accelerare l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma al tempo stesso riconosce il lavoro svolto dai Comuni calabresi, che hanno dimostrato buone capacità progettuali e operative. La Cisl Calabria, commentando i dati, ha sottolineato che, nonostante le difficoltà legate alle risorse umane disponibili, gli enti locali stanno procedendo con una discreta efficienza nella realizzazione degli interventi.
Dai dati emerge che il 65,6% delle opere previste in Calabria è stato avviato, un risultato che supera la media del Mezzogiorno, attestata al 64%. Complessivamente, i progetti in corso nella regione ammontano a circa 640 milioni di euro, con un valore medio pro capite di 340 euro, il terzo più alto tra le regioni del Sud, dopo Abruzzo e Molise.
La Cisl ha inoltre evidenziato il ruolo di alcuni Comuni che hanno ottenuto finanziamenti significativi. Lamezia Terme si distingue tra i centri più grandi, mentre Cassano allo Jonio si posiziona tra quelli di medie dimensioni. Anche realtà più piccole, come Cotronei e Gerace, sono riuscite a intercettare risorse rilevanti.
Sul fronte delle infrastrutture, 26,2 miliardi di euro dei 48 miliardi destinati al Sud sono stati assegnati a questo settore, con i Comuni che svolgono un ruolo chiave nella realizzazione di circa un terzo delle opere. Tuttavia, permangono alcune criticità, soprattutto nella fase esecutiva.
Il segretario generale della Cisl Calabria, Giuseppe Lavia, ha sottolineato l’importanza di rispettare la clausola del 30% sull’occupazione femminile e giovanile, evitando il ricorso eccessivo alle deroghe. Ha inoltre ribadito la necessità di superare gli ostacoli legati ai tempi stretti di attuazione, affinché il Pnrr possa realmente contribuire alla riduzione dei divari occupazionali, economici e sociali.