Il futuro incerto delle ultime imprese al Comac di Pianette di Montalto Uffugo

Le quattro aziende ortofrutticole rischiano lo sfratto dopo il fallimento del consorzio: associazioni e amministrazione comunale intervengono per cercare una soluzione

Le ultime quattro imprese operanti all’interno del Comac, consorzio mercantile situato a Pianette di Montalto Uffugo, stanno affrontando una delicata fase di transizione, dopo che la struttura è passata a privati ​​a seguito di una vendita all’asta. Il rischio di sfratto, fissato per il 31 gennaio, mette a dura prova queste attività commerciali che, da anni, rappresentano un pilastro per l’economia locale attraverso la distribuzione di prodotti ortofrutticoli.

L’Associazione Ambulante Italiana si è immediatamente schierata in difesa delle aziende, lanciando un appello alle amministrazioni locali affinché valutino la possibilità di interventi concreti per preservare questi posti di lavoro. La vicinanza espressa dall’associazione si traduce in un appello rivolto ai sindaci di Cosenza e Montalto Uffugo, evidenziando l’importanza di trovare una soluzione che permetta ai grossisti ortofrutticoli di continuare le proprie attività con stabilità. «Queste aziende, che per anni hanno contribuito all’economia territoriale, meritano attenzione e supporto da parte delle istituzioni locali» sottolinea l’associazione, che auspica una soluzione politica volta a garantire alle imprese continuità e serenità operativa.

L’intervento del sindaco di Montalto Uffugo, Biagio Faragalli, ha già portato ad un primo slittamento del termine di sfratto, inizialmente previsto per il 31 ottobre. Grazie a una mediazione con il curatore fallimentare, è stato possibile estendere la scadenza fino al 31 gennaio, offrendo un margine temporale per individuare soluzioni che possano rispondere alle esigenze dei lavoratori coinvolti. Faragalli ha già incontrato i rappresentanti delle aziende e il presidente del Banco Alimentare Gianni Romeo, ribadendo il suo impegno a convocare un tavolo tecnico non appena sarà formalizzato il passaggio di proprietà del Comac. «L’obiettivo è quello di trovare un accordo che consente a queste realtà di mantenere la propria sede operativa» ha affermato il sindaco su Gazzetta del Sud, evidenziando l’importanza del dialogo con la nuova proprietà.

Le imprese delle grossiste non rappresentano solo una fonte di reddito per i lavoratori, ma costituiscono anche un asset strategico per la distribuzione dei prodotti agricoli locali. La loro presenza all’interno del consorzio ha, infatti, permesso la creazione di un solido collegamento tra produttori e mercato, sostenendo l’economia territoriale e fornendo alla comunità un punto di riferimento per la filiera ortofrutticola. La preoccupazione per il possibile sfratto non riguarda solo le singole imprese, ma anche i lavoratori e le loro famiglie, che si trovano in una situazione di crescente incertezza.

Il sostegno delle istituzioni e delle associazioni di categoria sarà cruciale per garantire una transizione che possa minimizzare i disagi per le attività coinvolte e preservare un tessuto economico fondamentale per la comunità di Montalto Uffugo e dintorni. La soluzione è che un intervento tempestivo da parte dei comuni e della nuova proprietà può garantire una soluzione duratura, consentendo ai grossisti ortofrutticoli di proseguire il loro lavoro senza interruzioni e contribuendo così al benessere economico e sociale della regione.

Redazione

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