Un prestigioso riconoscimento di portata nazionale consacra il valore scientifico, l’impatto accademico e la visione istituzionale del professore Nicola Leone. Sabato 12 settembre, a Oliveto Citra (Salerno), nell’ambito della XLII edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, al Responsabile del Laboratorio di Intelligenza Artificiale del Dipartimento di Matematica e Informatica, già Rettore dell’Università della Calabria, è stato conferito il Premio per la Sezione “Bona Praxis”.
La manifestazione, nata nel clima di riscatto civile e culturale seguito al terremoto del 1980, vanta una storicità quarantennale e annovera tra i propri premiati illustri personalità della vita istituzionale, scientifica e culturale del Paese, tra cui il magistrato Antonino Caponnetto, Gabriele Pescatore, Luigi Nicolais, Andrea Monorchio, Pier Carlo Padoan ed Enrico Letta.
Le motivazioni del riconoscimento
La Giuria, presieduta dallo storico dell’economia professore Amedeo Lepore, ha inteso premiare il professore Leone per l’attività pionieristica condotta nel campo dell’Intelligenza Artificiale. Nelle motivazioni ufficiali si evidenzia come, dopo il rientro da Vienna nel 2000, Leone abbia fondato e guidato in Calabria un polo di ricerca e formazione d’eccellenza internazionale, oggi considerato tra i più avanzati in Europa. Il premio valorizza sia il contributo scientifico e la capacità di strutturare un’équipe accademica di alto profilo, sia il modello di governance universitaria applicato con successo sul territorio.
Un polo internazionale di ricerca sull’Intelligenza Artificiale
Il riconoscimento sintetizza i traguardi raggiunti dal polo scientifico edificato in Calabria:
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Formazione e sbocchi occupazionali: L’attivazione della laurea magistrale in Artificial Intelligence and Computer Science, erogata interamente in lingua inglese, registra un tasso di occupazione del 100% a due mesi dal conseguimento del titolo, con livelli retributivi superiori alla media nazionale.
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Attrattività internazionale: L’Ateneo è divenuto meta di flussi di mobilità accademica anche dagli Stati Uniti, accogliendo annualmente studenti della Miami University specializzandi nelle tecnologie dell’IA.
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Reclutamento di alto profilo: La reputazione della struttura ha favorito l’ingresso di docenti di rilevanza globale, come il professore Georg Gottlob della Royal Society, il quale ha lasciato la cattedra presso l’Università di Oxford per trasferirsi stabilmente all’Unical.
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Formazione della classe docente: L’attività del centro ha prodotto una rete di ricercatori e accademici: 18 ex allievi del professore Leone ricoprono attualmente il ruolo di professori universitari di IA presso l’Ateneo calabrese e altre istituzioni europee.
Impatto istituzionale e territoriale
Accanto all’attività scientifica, il premio sottolinea i risultati conseguiti durante il mandato rettorale del professore Leone, caratterizzato da un’evoluzione dell’offerta formativa e da un incremento del 34% delle immatricolazioni. La gestione ha previsto il reclutamento per chiamata diretta di 18 docenti di chiara fama da centri internazionali (tra cui Oxford, Yale, Parigi, Vienna, Londra e Abu Dhabi), la copertura totale delle borse di studio per gli studenti idonei e l’aumento del 12% dell’occupazione dei laureati.
In ambito sanitario, l’istituzione dei corsi di Laurea in Medicina, Infermieristica e Fisioterapia, unita all’attivazione di 11 Scuole di Specializzazione e all’innesto di 20 primari di livello internazionale, ha consentito l’avvio di tecnologie avanzate — come la chirurgia robotica con oltre 1.000 interventi effettuati con sistema Da Vinci —, della Cardiochirurgia e del centro per la chirurgia esofagea, contribuendo al contenimento della mobilità sanitaria passiva.
La partecipazione al convegno e la dichiarazione
A margine della cerimonia, il professore Nicola Leone è intervenuto come relatore al convegno dal titolo “Le frontiere dell’IA: robot, nuovi linguaggi e coscienza digitale”, confrontandosi con esperti del settore tra cui Padre Paolo Benanti, membro del Comitato ONU sull’IA, e il Direttore de Il Mattino Vincenzo Di Vincenzo.
«È per me un grandissimo onore ricevere un premio che ha visto tra i precedenti insigniti figure di straordinario spessore istituzionale», ha dichiarato il professore Nicola Leone. «La motivazione di questo riconoscimento premia oltre vent’anni di impegno per realizzare in Calabria una scuola scientifica di Intelligenza Artificiale affermata a livello internazionale, e riconosce il mio operato come “bona praxis” di amministrazione pubblica. Questa esperienza dimostra che anche nel Mezzogiorno si possono raggiungere grandi risultati, se si interpreta il ruolo di governo come un servizio alla comunità, operando con rigore per valorizzare il merito e i talenti, con l’obiettivo del bene comune».
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