«Oggi non stiamo semplicemente celebrando l’apertura di un nuovo reparto all’avanguardia, che colma un vuoto avvertito da troppo tempo dalla nostra comunità, ma stiamo gettando le basi per una scuola medica capace di unire l’eccellenza della ricerca universitaria all’assistenza territoriale di altissimo livello». Con queste parole il Rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, ha commentato l’inaugurazione della nuova Cardiochirurgia dell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza. La guida del reparto è stata affidata a Luca Paolo Weltert, recentemente selezionato dall’UniCal come direttore della cattedra di Chirurgia cardiaca. Si tratta di una figura di rilievo internazionale, in grado di coniugare una vasta esperienza chirurgica e una spiccata vocazione alla ricerca con un profondo spessore umano, maturato operando in delicati contesti internazionali di emergenza.
Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, è stata illustrata la piena operatività del nuovo blocco cardio-toraco-vascolare. Nei giorni scorsi, infatti, l’équipe ha già eseguito con pieno successo le prime tre operazioni chirurgiche: la sostituzione di una valvola aortica unicuspide, un triplice bypass aortocoronarico e un intervento combinato su aorta ascendente, valvola aortica e bypass coronarico.
Un progetto strategico per il territorio. L’attivazione della Cardiochirurgia colma una lacuna storica per la provincia. Il nuovo reparto, che può contare su 16 posti letto dedicati e sull’ausilio di tre moderne sale operatorie all’interno del blocco cardio-toraco-vascolare, va a inserirsi in un innovativo dipartimento multidisciplinare. Il progetto aveva già iniziato a prendere forma nei mesi scorsi con l’ingaggio come professore straordinario presso l’UniCal del prof. Daniele Maselli, indiscussa autorità nazionale della cardiochirurgia. Il Prof. Weltert si unisce al prof. Maselli e a una task force di altissimo spessore internazionale composta da specialisti universitari e clinici già operativi in corsia. Tra questi spiccano Matteo Orrico, esperto in tecniche mininvasive per la chirurgia aortica complessa e Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, e Franca Melfi, figura di caratura internazionale nel campo della Chirurgia toracica e Direttrice del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare.
Si tratta di un progetto che guarda non solo al presente, ma alla formazione delle future generazioni, come ha sottolineato ancora il Rettore Greco nel corso del suo intervento: «L’UniCal, la Regione Calabria e l’Azienda Ospedaliera lavorano in profonda sinergia per far crescere il capitale umano, investendo prima di tutto sulla qualità delle persone. Abbiamo puntato su docenti giovani, brillanti e di comprovata esperienza clinica e scientifica. Il nostro orizzonte strategico guarda al futuro: grazie al contributo del prof. Maselli e del prof. Weltert, l’obiettivo è arrivare presto all’apertura di una Scuola di specializzazione dedicata, capace di formare i futuri cardiochirurghi calabresi affinché possano finalmente crescere e operare nella loro terra, invertendo la rotta dell’emigrazione sanitaria».
«L’apertura della Cardiochirurgia all’Ospedale Annunziata è un risultato atteso da circa vent’anni dalla popolazione e che oggi, finalmente, diventa realtà – ha dichiarato il Direttore Generale di Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar –. Non inauguriamo soltanto un nuovo reparto, ma una struttura destinata a cambiare concretamente la capacità di risposta del nostro sistema sanitario alle patologie cardiovascolari più complesse. Quello di oggi è un traguardo che ha richiesto visione, programmazione e un grande lavoro di squadra. L’Azienda Ospedaliera ha investito nella realizzazione di un moderno blocco cardio-toraco-vascolare e nella costruzione di un percorso assistenziale capace di mettere in rete competenze e professionalità diverse. Le prime tre operazioni eseguite nei giorni scorsi rappresentano la conferma più concreta che oggi questo progetto è pienamente operativo». «La Cardiochirurgia – ha aggiunto De Salazar – nasce, dunque, con una responsabilità importante: offrire ai cittadini cure di alta specialità senza costringerli a lasciare il proprio territorio. Ma nasce anche con una prospettiva ancora più ambiziosa, quella di costruire insieme all’Università della Calabria un polo di eccellenza clinica, scientifica e formativa, capace di attrarre professionalità, formare nuovi specialisti e contribuire a ridurre la mobilità sanitaria».
«Questa Cardiochirurgia – ha sottolineato il prof. Weltert – nasce con una chiara vocazione all’eccellenza e con un profondo spirito di servizio verso un territorio che attendeva da tempo cure avanzate per le patologie cardiache tempo-dipendenti. Questo traguardo, però, è il frutto di uno sforzo congiunto e di un rigoroso lavoro di squadra: una stretta collaborazione trasversale che coinvolge tutto il dipartimento chirurgico cardio-toraco-vascolare, la direzione, i laboratori, la radiologia e la cardiologia clinica. Solo unendo le forze, e valorizzando le diverse professionalità, possiamo dare una risposta concreta ai bisogni dei pazienti».
Il profilo di Luca Paolo Weltert. Nato a Torino nel 1976, il Professor Weltert unisce all’altissima specializzazione chirurgica una forte sensibilità maturata sul campo in missioni internazionali con l’organizzazione umanitaria Emergency. Prima di arrivare a Cosenza, ha prestato servizio come dirigente medico allo European Hospital di Roma dal 2007 ad oggi, affiancando all’impegno clinico l’attività accademica come professore associato presso la Saint Camillus International University of Health Sciences.
Nella sua carriera ha eseguito circa 3.000 interventi cardiochirurgici, di cui 1.300 come primo operatore. Tra questi figurano 500 casi di bypass aortocoronarico, 350 procedure di sostituzione o riparazione valvolare, complessi interventi sull’aorta e 180 impianti valvolari transcatetere (TAVI). All’attività in sala operatoria affianca la ricerca: è autore di 114 pubblicazioni scientifiche, con un H-index di 20 e 1.600 citazioni. Ha ricoperto il ruolo di Principal Investigator in diversi trial clinici multicentrici (partecipando tra gli altri ai trial internazionali ROMA, RHEIA e REST-ART) e, nel 2023, ha ricevuto il premio Best Abstract and Presentation all’EACTS Aortic Forum di Bruxelles. È inoltre inventore e titolare di due brevetti (uno italiano e uno statunitense) legati allo sviluppo di un innovativo dispositivo di supporto ventricolare d’emergenza, un vero e proprio “cuore artificiale” per supportare i pazienti colpiti da scompenso cardiaco acuto.
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