Si terrà dal 16 settembre al 1° ottobre 2026 la sessantunesima edizione del Settembre Rendese, una delle manifestazioni culturali e musicali più longeve del Mezzogiorno. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, condotta dalla giornalista Carmela Formoso, le autorità cittadine e i partner istituzionali hanno illustrato il ricco calendario dell’evento, sottolineando la vocazione inclusiva e multidisciplinare dell’edizione di quest’anno.
Il valore delle sinergie istituzionali
Nel suo intervento di apertura, il Sindaco di Rende, Sandro Principe, ha evidenziato come il Comune si sia posto quale sollecitatore di cooperazioni e reti territoriali. «Al nostro evento ha partecipato anche il mondo dell’economia e della finanza attraverso la Bcc-Mediocrati e ha partecipato l’Università, che è il motore culturale del territorio», ha precisato il primo cittadino, sottolineando inoltre «la presenza del mondo vivo della città, rappresentata dagli artigiani, che saranno gli imprenditori del futuro».
Entrando nel merito delle scelte culturali, il Sindaco ha ricordato la genesi e l’evoluzione della rassegna: «La novità più importante di quest’anno è rappresentata dalle molte iniziative, che hanno l’ambizione di mettere un freno al processo di caduta libera della cultura. Certo, l’aspetto canoro è importante e ricordo che il Settembre Rendese iniziò con la presenza di un grandissimo protagonista della tradizione musicale italiana: Domenico Modugno».
Tra gli appuntamenti extracantautoriali di maggior rilievo, il primo cittadino ha posto l’accento sulla rappresentazione teatrale “La diplomazia di Federico II”, prevista per la serata del 17 settembre nel Centro Storico: «Nell’attuale fase storica, in cui l’Europa sembra guardare con inquietante attenzione a un passato fatto di barriere e di conflitti, ricordare al mondo un grande imperatore che dimostrò la possibilità di realizzare una società multietnica in cui arabi, latini ed ebrei coesistevano in pace. Inoltre, quello di Federico II, che preferì il dialogo e la diplomazia alle conquiste violente, resta un modello di grande qualità nel nostro presente, in cui il Diritto internazionale tende a cedere alla forza».
Spazio rilevante è destinato anche al dibattito pubblico e all’informazione, con la presenza del giornalista Antonio Polito al Museo del Presente il 28 settembre e la presentazione dell’opera “Ritratto di un giovane fascista” di Mauro Canali, dedicata a Mauro De Mauro. In merito all’inchiesta sulla storica firma de L’Ora, Principe ha dichiarato: «Parliamo di un giornalista importante, che scomparve nel nulla: di lui non si sa com’è morto né si sa dove sia la salma. Il volume di Canali è un’inchiesta importante, che arricchisce il dibattito sull’informazione».
Un’offerta multidisciplinare e diffusa
La struttura organizzativa e l’ampliamento dell’offerta sono stati dettagliati dal Vicesindaco Fabio Liparoti, il quale ha rimarcato la continuità di crescita del festival: «Lo scorso anno abbiamo avuto un ottimo successo, ma quest’anno siamo riusciti a superarci e abbiamo realizzato una manifestazione multidisciplinare, con musica, come sempre in primo piano, teatro, cinema e mostre: un Settembre Rendese aperto a tutti, in cui ciascuno può identificarsi».
L’impatto sul territorio è stato ribadito anche dall’Assessore alle Attività Produttive, Veronica Stellato, la quale ha definito la rassegna come «un festival itinerante per tutto il territorio, con una forte attenzione per il Centro Storico». A completare il quadro logistico e concettuale è intervenuta Adele Sauro, Dirigente Comunale dell’area organizzativa, che ha descritto la kermesse come «un festival che contiene altri festival», citando appuntamenti correlati quali Geni Comuni (18 settembre), il Premio Eccellenze Calabresi (19 settembre) e La Notte degli Artisti (23 settembre).
La collaborazione con l’Università e la finanza locale
L’edizione 2026 registra due importanti partnership operative. La prima riguarda la Bcc-Mediocrati, che celebra il proprio centoventesimo anniversario offrendo alla cittadinanza il concerto della Nuova Orchestra Italiana la sera del 20 settembre, giorno in cui si terrà la festa annuale dei soci dell’istituto, come ricordato dal Presidente della banca, Nicola Paldino.
La seconda partnership vede protagonista l’Università della Calabria. Fabio Vincenzi, Direttore Artistico dell’Unical e delegato del Rettore, ha presentato l’esibizione di Carl Brave, inserita nella Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici per il 25 settembre. Vincenzi ha ricordato il legame storico tra l’ateneo e la rassegna cittadina, frutti di «un’unica visione politica alta: il Settembre Rendese e, qualche anno dopo, l’istituzione dell’Unical». Ripercorrendo le tappe dello sviluppo culturale locale, il delegato ha aggiunto: «Ricordo che noi realizzammo il Teatro dell’Unical quando Sandro Principe era assessore alla cultura: è la prova che investire in cultura conviene sempre: ogni somma spesa ritorna al territorio, che si arricchisce di stimoli e competenze».
In chiusura di conferenza, il Direttore Artistico Alfredo De Luca ha sintetizzato l’impegno profuso nella costruzione del cartellone: «Io sono un cittadino di Rende e sento in maniera forte la responsabilità di dare alla mia città un evento importante come quelli che organizzo sulla costa durante tutta l’estate».
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