Una vera e propria bufera giudiziaria si è abbattuta sul Comune di Carolei. La Procura della Repubblica di Cosenza ha avanzato la richiesta di custodia cautelare in carcere per il sindaco Francesco Iannucci e per altri soggetti coinvolti in un’inchiesta che ipotizza, a vario titolo, i reati di adulterazione delle acque, corruzione e turbativa d’asta.
In seguito alla notizia dell’indagine, l’intero esecutivo comunale, composto dal sindaco, dal vicesindaco Paolo Filice e da diversi assessori, ha deciso di rassegnare le dimissioni in blocco.
L’inchiesta: dalle acque potabili alla gestione del cimitero
Il quadro accusatorio tracciato dagli inquirenti delinea due filoni d’indagine principali. La qualità delle acque potabili: Secondo l’ipotesi della Procura, gli amministratori coinvolti avrebbero alterato le risorse idriche comunali, pur essendo consapevoli dei potenziali rischi per la salute dei residenti e del conseguente pregiudizio ambientale. La gestione del cimitero e gli appalti: Gli investigatori stanno facendo luce su presunti episodi di corruzione e turbativa d’asta legati alla gestione del cimitero comunale, un capitolo che vede tra gli indagati anche la posizione di un imprenditore locale.
Tutti gli indagati e la richiesta della Procura
Il pubblico ministero Tridico ha formalizzato la richiesta di misura cautelare nei confronti di sette persone. L’elenco completo degli indagati per cui si procede comprende:
- Francesco Iannucci
- Francesco Iorio
- Giovanni Ioele
- Francesco Pulice
- Paolo Filice
- Andrea Forlino
- Luigi Principe
Lunedì l’interrogatorio davanti al Gip
Il procedimento entra ora nel vivo. Lunedì il sindaco dimissionario Francesco Iannucci comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cosenza, Claudia Pingitore, per l’interrogatorio di garanzia nell’ambito del procedimento cautelare.
Nel corso dell’atto, il GIP avrà il compito di valutare la fondatezza della richiesta avanzata dalla Procura, ascoltando le spiegazioni dell’indagato e le argomentazioni presentate dalla difesa, affidata all’avvocato Francesco Calabrò.
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