Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, ha replicato con fermezza alle dichiarazioni di Andrea Agostinelli, presidente dell’Autorità Portuale del Tirreno Meridionale e dello Ionio, riguardanti il fallimento del progetto Baker Hughes. Stasi ha criticato l’intervento di Agostinelli, definendolo un tentativo di “arrampicarsi sugli specchi” e ha sottolineato presunte irregolarità nelle procedure legate all’autorizzazione dell’investimento.
Il nodo delle tempistiche e delle procedure autorizzative
Stasi ha evidenziato una discrepanza temporale chiave nelle procedure: Baker Hughes avrebbe presentato l’istanza per la ZES (Zona Economica Speciale) a metà dicembre , mentre l’autorizzazione sarebbe stata rilasciata con una conferenza dei servizi convocata a fine ottobre, prima ancora della presentazione ufficiale dell’istanza . Questo fatto, secondo il sindaco, sarebbe sufficiente per mettere in discussione la correttezza dell’intera operazione, chiudendo la questione con la frase: “Fine della storia: questa non è la Repubblica delle Banane, altro che foglie di fico.”
Un confronto teso tra politica locale e autorità portuale
La risposta di Stasi arriva dopo che Agostinelli aveva accusato una parte della politica locale di aver fatto fallire il progetto Baker Hughes, ribadendo che le obiezioni sollevate riguardo al piano regolatore e alla conformità urbanistica fossero solo pretesti. Il sindaco, invece, ha posto l’accento sulle tempistiche irregolari e sulla necessità di rispettare le procedure per garantire la trasparenza amministrativa.
Questa diatriba sottolinea la tensione tra le istituzioni locali e l’Autorità Portuale, in una vicenda che ha visto sfumare un importante investimento per il territorio.
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