Calabria, 5 milioni per sostenere gli allevatori colpiti da malattie animali

Il nuovo bando regionale prevede semplificazioni e contributi per ripristinare gli allevamenti danneggiati da epizoozie e zoonosi: prime risposte per arginare l’epidemia di “lingua blu”

La Regione Calabria ha lanciato un piano di sostegno agli allevatori, con un finanziamento di 5 milioni di euro per fronteggiare le conseguenze delle malattie infettive che hanno colpito gli allevamenti. Il bando, disponibile sul portale della Regione Calabria (Dipartimento Agricoltura), mira a semplificare le procedure per il ripristino delle attività colpite da epizoozie e zoonosi, con particolare riferimento alla peste suina africana, tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina.

L’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha evidenziato come la recrudescenza di queste malattie negli ultimi anni abbia causato pesanti danni al settore zootecnico. Gli abbattimenti obbligatori, previsti per contenere e eradicare tali patologie, hanno costretto molti allevatori a ridurre significativamente la propria attività, aggravati da indennizzi parziali che rendono difficoltoso il ripristino della capacità produttiva. Oltre ai danni diretti, i tempi lunghi per ottenere la certificazione sanitaria di “ufficialmente indenne” ritardano ulteriormente la reintroduzione di bestiame negli allevamenti, con conseguenze negative sull’economia del settore.

Per ovviare a queste difficoltà, la Regione ha deciso di velocizzare i tempi di intervento attraverso procedure più snelle. L’assessore Gallo ha annunciato l’utilizzo della piattaforma Fincalabra, che consentirà di accelerare l’istruttoria delle domande e la concessione dei contributi, riducendo significativamente i tempi burocratici. Le domande per accedere agli aiuti potranno essere presentate fino alle ore 16 del 31 ottobre 2024, con un massimo di 200.000 euro di contributo per ciascun beneficiario.

Gli aiuti saranno destinati esclusivamente al ripristino della capacità produttiva degli allevamenti colpiti, limitando l’intervento all’acquisto di bestiame necessario a sostituire gli animali persi. Non sono previsti risarcimenti per la perdita di produzione o altre forme di sostegno operativo. La misura intende coprire i danni causati da eventi calamitosi, come l’epidemia di “lingua blu” che sta decimando gli allevamenti ovini nella provincia di Crotone, dove si contano già 97 focolai della malattia. Questa epidemia sta mettendo in ginocchio il comparto zootecnico, che rappresenta una parte importante dell’economia agricola regionale e dell’export calabrese.

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