Il governo nazionale rafforza il sostegno al sistema universitario calabrese, destinando 197.420.884 euro alle tre principali sedi accademiche della regione: l’Università della Calabria (Unical), l’Università Magna Graecia di Catanzaro e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il nuovo finanziamento, parte del Fondo di finanziamento ordinario (FFO), rappresenta un aumento del 2% rispetto al 2024 e un balzo del 21% rispetto al 2019, quando le risorse stanziate erano pari a 163 milioni di euro.
Il dettaglio della ripartizione mostra un chiaro impegno a potenziare le realtà accademiche esistenti. All’Unical di Rende andrà la fetta più consistente del finanziamento, con 110.202.716 euro destinati a rafforzare ulteriormente ricerca, didattica e infrastrutture. Seguono l’Università Magna Graecia, che riceverà 55.495.237 euro (+4% rispetto all’anno precedente), e l’Università Mediterranea, con un finanziamento di 31.722.931 euro.
L’investimento si inserisce in un più ampio piano nazionale, che vede il Fondo ordinario raggiungere quest’anno la cifra record di 9,4 miliardi di euro, con 336 milioni in più rispetto al 2024. Lo ha annunciato la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, sottolineando come “un Paese che crede nel futuro investe nell’Università e nella Ricerca”, definendo il FFO “l’asse portante della crescita accademica e scientifica”.
Particolarmente soddisfatta l’Università della Calabria, che da anni si distingue tra le eccellenze del sistema universitario nazionale, non solo per l’alto livello della ricerca e la qualità della didattica, ma anche per l’internazionalizzazione e la presenza di accademici di rilievo mondiale. Il campus di Arcavacata, fortemente voluto dal suo primo rettore Beniamino Andreatta, ha inoltre avviato numerosi progetti di sviluppo infrastrutturale.
Tra gli interventi più rilevanti in programma figurano:
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504 nuovi alloggi per studenti, per ampliare la capacità ricettiva del campus;
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un aumento significativo del numero di borse di studio;
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la costruzione della nuova “Cittadella dello sport”, accanto al CUS, che comprenderà una pista di atletica olimpica, campi da calcio, rugby e atletica leggera;
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la realizzazione di campi polivalenti e aree verdi attrezzate, pensate per favorire la socializzazione e il benessere psicofisico degli studenti.
Anche la Magna Graecia e la Mediterranea potranno beneficiare delle risorse per potenziare servizi, personale e programmi di studio, rafforzando la loro attrattività sul territorio e contribuendo allo sviluppo culturale, scientifico ed economico della Calabria.
L’aumento dei finanziamenti rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il Sud Italia, che, se adeguatamente supportato, può diventare un motore di innovazione e crescita. Le università calabresi, con questi fondi, hanno l’opportunità di rafforzare la loro competitività, valorizzare il capitale umano e ridurre il divario infrastrutturale con le regioni più sviluppate.