Alta velocità al Sud: servono 17 miliardi per collegare Reggio Calabria al Ponte

La tratta Salerno-Reggio rischia di fermarsi a Paola: tagli al Pnrr e fondi insufficienti mettono in bilico l'integrazione con il Ponte sullo Stretto

La realizzazione del collegamento ferroviario ad alta velocità fino a Reggio Calabria, fondamentale per connettere la futura infrastruttura del Ponte sullo Stretto al resto del Paese, è oggi fortemente compromessa. Mancano all’appello oltre 17 miliardi di euro, cifra che supera persino il costo previsto per la costruzione del Ponte stesso. A sottolinearlo è un’analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore, che riprende dati e approfondimenti già emersi nei mesi scorsi attraverso la Gazzetta del Sud.

Il nodo centrale riguarda la carenza di risorse, che impedisce al progetto di Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria di procedere come inizialmente pianificato. In particolare, l’ultima revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), approvata dal Consiglio dell’UE il 20 giugno 2025, ha drasticamente ridotto i finanziamenti previsti per questa opera.

Dagli 1,8 miliardi iniziali si è passati a soli 720 milioni, destinati a un intervento ridimensionato: la costruzione di 14,7 km di linea ferroviaria nel tratto Battipaglia-Romagnano, invece dei 33 km previsti originariamente. Le motivazioni? Secondo la Corte dei conti, che ha analizzato il dossier nella delibera 65/2025, le difficoltà esecutive e le criticità geologiche hanno rallentato i lavori, imponendo una revisione dell’obiettivo fisico e una ricalibrazione delle risorse.

Nel frattempo, il governo ha promesso che nessuno dei fondi Pnrr definanziati andrà perso. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) sta infatti lavorando, insieme al Mef, a un decreto per finalizzare l’aggiornamento 2025 del contratto di programma Mit-Rfi 2022-2026, che dovrebbe prevedere risorse nazionali sostitutive per sostenere il proseguimento del progetto.

Ad oggi, i finanziamenti statali già stanziati ammontano a 10,16 miliardi, comprendendo 9,4 miliardi previsti dal decreto legge 59/2021 per i lotti Romagnano-Praia e Praia-Paola (incluso il raddoppio della galleria Santomarco), a cui si sommano ulteriori 767 milioni. A questi si aggiungono 842 milioni del Pnrr e un miliardo ancora da reperire. Il totale disponibile per completare i lavori fino a Paola arriva così a 12 miliardi, ma restano da coprire almeno 4,35 miliardi per raggiungere il fabbisogno complessivo di 17,4 miliardi.

La situazione diventa ancora più critica se si considera il tratto terminale Gioia Tauro–Villa San Giovanni–Reggio Calabria, dove la voce “fabbisogni finanziari a completamento” indica un buco di altri 12,85 miliardi.

Il totale delle risorse mancanti per completare l’intera tratta da Salerno a Reggio Calabria si avvicina dunque a 17,2 miliardi, una cifra che mette a serio rischio la possibilità di integrare l’Alta Velocità con il Ponte sullo Stretto.

A rassicurare, almeno in parte, è stato il ministro Salvini, che in un recente incontro con i rappresentanti del Comune di Paola ha annunciato l’inizio dei lavori sulla galleria Santomarco per ottobre 2025, un passo simbolico ma ancora lontano dalla copertura complessiva del progetto.

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