Il Comune di Rende si prepara a inaugurare un nuovo ciclo amministrativo. Lunedì 9 giugno alle 18.30, nella sala giunta del Municipio, si terrà la prima riunione organizzativa per gli eletti di maggioranza. Questo incontro segna l’inizio ufficiale delle attività per la nuova amministrazione, guidata dal sindaco Sandro Principe. Tuttavia, prima di procedere con l’insediamento completo, è ancora necessario concludere il riconteggio delle preferenze.
Il riconteggio, che è in fase di completamento da parte della commissione elettorale e del segretario comunale, è cruciale per confermare la regolarità del voto. La commissione ha già avviato la verifica delle preferenze e prevede di terminare il processo entro il fine settimana o all’inizio della settimana successiva. Una volta completata questa fase, verrà ufficializzata la proclamazione degli eletti e il sindaco Principe potrà convocare il primo Consiglio comunale.
Secondo le disposizioni statutarie, il Consiglio comunale deve essere convocato entro dieci giorni dalla proclamazione ufficiale dei risultati, e la prima seduta dovrà svolgersi entro dieci giorni dalla convocazione. Fino all’elezione del Presidente del Consiglio, la seduta sarà presieduta dal consigliere anziano, una figura che ha il compito di guidare le prime fasi della nuova amministrazione. Il consigliere anziano è il membro che ha ottenuto il maggior numero di voti individuali, somma dei voti di preferenza e della cifra di lista.
Secondo i dati preliminari, Andrea Cuzzocrea, con un totale di 4244 voti (3695 per la lista “Insieme per Rende” e 549 preferenze personali), risulta essere il consigliere con la cifra individuale più alta, e sarà quindi nominato consigliere anziano, salvo eventuali cause ostative. Questo incarico, secondo quanto stabilito dallo statuto comunale, esclude il sindaco neoeletto e i candidati alla carica di sindaco che sono stati proclamati consiglieri.
La seduta di convalida degli eletti, che avverrà poco dopo la proclamazione ufficiale, è un passaggio pubblico e la votazione sarà palese, permettendo ai consiglieri interessati di partecipare alle discussioni riguardanti eventuali cause ostative.