Non si placano le polemiche sui recenti concorsi pubblici indetti dal Comune di Cosenza, al centro di un acceso confronto politico tra opposizione, sindaco e Movimento 5 Stelle. A innescare il caso erano stati i consiglieri comunali di minoranza, che hanno sollevato dubbi sull’esito delle selezioni, sottolineando la presenza tra i vincitori di persone vicine al sindaco Franz Caruso, per legami familiari e professionali.
“Senza entrare nel merito delle singole posizioni personali, non possiamo ignorare alcune evidenze”, hanno scritto in una nota i consiglieri Francesco Spadafora, Giuseppe D’Ippolito, Ivana Lucanto, Michelangelo Spataro, Francesco Caruso, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto e Antonio Ruffolo. Il gruppo ha espresso forti perplessità sulle modalità di assegnazione dei posti, accusando l’amministrazione comunale di opacità e conflitti d’interesse.
La tensione è destinata ad aumentare in vista della conferenza stampa convocata dal sindaco Caruso per martedì prossimo a Palazzo dei Bruzi, durante la quale il primo cittadino promette di chiarire pubblicamente ogni aspetto delle procedure seguite.
Nel frattempo, l’opposizione ha attaccato duramente anche il Movimento 5 Stelle e in particolare l’onorevole Anna Laura Orrico, accusata di un “silenzio tombale” sulla vicenda. Secondo i consiglieri, la deputata del M5S sarebbe solitamente pronta a denunciare ogni minima irregolarità negli avversari politici, ma avrebbe sorvolato sulle presunte anomalie verificatesi nella propria area politica di riferimento.
La replica non si è fatta attendere: il Gruppo territoriale dei Cinque Stelle Cosenza ha risposto con toni durissimi, definendo le dichiarazioni dell’opposizione “grottesche” e accusando i consiglieri di essere “privi di credibilità politica” e responsabili del dissesto finanziario comunale.
“I consiglieri che oggi si atteggiano a paladini della trasparenza sono gli stessi che hanno cambiato casacca più volte per convenienza”, si legge nella nota dei 5 Stelle. Il gruppo ha inoltre ricordato il silenzio degli stessi consiglieri su tematiche cruciali come la sanità regionale, il commissariamento dell’Azienda ospedaliera e la gestione della sanità calabrese da parte del presidente Occhiuto, accusando l’opposizione di agire con doppie misure e opportunismo politico.
In questo clima di accuse incrociate, la conferenza del sindaco assume un peso decisivo per ricostruire la trasparenza delle selezioni pubbliche e restituire chiarezza all’opinione pubblica, sempre più disorientata da uno scontro politico che si sposta dal piano amministrativo a quello personale.