Il risultato finale per la città di Cosenza non lascia spazio a interpretazioni ambigue: la proposta referendaria è stata respinta con una forza d’urto che ha visto i contrari doppiare quasi numericamente i favorevoli.
I numeri del capoluogo:
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NO: 18.381 voti (66,55%)
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SÌ: 9.240 voti (33,45%)
Con un distacco di ben 33,1 punti percentuali, il “NO” si impone come la volontà predominante del corpo elettorale cosentino, consolidando un orientamento che appariva già tracciato fin dalle prime ore dello spoglio.
Affluenza e partecipazione
Nonostante una fetta consistente di astensionismo, la città ha risposto alla chiamata alle urne superando la soglia psicologica della metà degli aventi diritto. Su un totale di 51.266 elettori, i votanti effettivi sono stati 27.759, portando l’affluenza finale al 54,15%. Un dato che testimonia un interesse vivo e concreto verso il quesito referendario.
La precisione del voto
Un dettaglio rilevante emerge dall’analisi delle schede: l’estrema precisione degli elettori. Il numero esiguo di errori formali suggerisce una scelta consapevole e ponderata. Si registrano infatti soltanto 89 schede nulle, 49 bianche e 0 contestazioni. La quasi totale assenza di schede contestate blinda il risultato, rendendo il dato di Cosenza uno dei pilastri del consolidato provinciale.
Il dato provinciale
Il trend del capoluogo trova conferma nell’intera Provincia, dove il “NO” ha vinto con una percentuale del 63,74% rispetto al 36,26% dei “SÌ”. In questo caso, l’affluenza locale definitiva si è attestata al 48,28%, leggermente inferiore rispetto al dato cittadino ma comunque significativa.
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