Martedì 13 ottobre, alle 10.30, nel Salone “Giorgio Leone” di Palazzo Arnone, a Cosenza, si terrà la conferenza stampa di presentazione degli interventi realizzati con i fondi del PNRR nei siti della Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria (DRMNC). Sarà anche l’occasione per annunciare alcuni progetti futuri.
Tra questi c’è il ritorno del sarcofago in marmo di Eremburga di Mortain, seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla, databile al II secolo d.C. Il reperto, oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), sarà ricondotto il 23 ottobre 2026 al suo contesto di provenienza ed esposto al Museo Nazionale di Mileto (Vibo Valentia). Sarà la prima tappa di avvicinamento all’Anno dei Normanni 2027.
Dodici siti più accessibili e sostenibili
Grazie ai fondi del PNRR, i 12 luoghi della cultura della DRMNC si presentano in una veste rinnovata e alcuni tornano visitabili dopo una lunga chiusura. Gli interventi, realizzati in sinergia con la DRMN Puglia, hanno puntato su accessibilità ed efficienza energetica. Sono state abbattute le barriere architettoniche e sono stati ridotti l’impatto ambientale e i consumi. Il risultato è un’esperienza di visita migliore e spazi più pronti ad accogliere pubblici diversi.
La presentazione ribadisce la visione della Direzione: investire su tutela, valorizzazione e innovazione, ma anche far conoscere un patrimonio ancora poco noto a un pubblico ampio, anche fuori dai confini regionali.
«I 12 siti coinvolti negli interventi PNRR – dichiara Fabrizio Sudano, direttore delegato per i Musei nazionali della Calabria – molti dei quali vengono adesso restituiti alla fruizione pubblica dopo un lungo periodo di chiusura, sono la dimostrazione di come la Calabria possa essere letta e attraversata come un grande racconto: un viaggio nel tempo lungo 700mila anni che, in una manciata di chilometri, conduce dalla preistoria al contemporaneo, passando dall’anima magnogreca a quella bizantina e normanna».
Il percorso va dal Paleolitico inferiore, con gli utensili del Museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme (la più antica testimonianza di insediamento preistorico in Calabria), alle opere di Mattia Preti, Boccioni e degli artisti contemporanei della Galleria nazionale di Cosenza. A questo si aggiunge un programma espositivo pensato anche per chi i musei già li conosce. La Direzione lavora perché i dodici siti non siano percepiti come episodi separati, ma come tappe di un unico grande itinerario culturale.
I 12 siti della DRMNC
- Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium (Catanzaro)
- Museo e Parco archeologico di Bova Marina (Reggio Calabria)
- Galleria nazionale di Cosenza
- Chiesa di San Francesco d’Assisi a Gerace (Reggio Calabria)
- Museo e Parco archeologico nazionale di Locri (Reggio Calabria)
- Museo nazionale di Mileto (Vibo Valentia)
- Museo e Parco archeologico dell’antica Kaulonìa a Monasterace (Reggio Calabria)
- Museo e Parco archeologico di Medma a Rosarno (Reggio Calabria)
- Cattolica di Stilo (Reggio Calabria)
- Museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia
- Museo archeologico Lametino di Lamezia Terme (Catanzaro)
- Museo archeologico di Metauros a Gioia Tauro (Reggio Calabria)
Gli ultimi due riapriranno rispettivamente il 24 e il 27 ottobre 2026.
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