Vertenze e mobilitazioni, la Calabria al centro della protesta: settimana decisiva tra il confronto a Roma e lo sciopero a Cosenza

Autotrasportatori e agricoltori sollecitano interventi strutturali al Governo, mentre venerdì l'Usb promuove l'astensione regionale dal lavoro

Protesta tir autotrasportatori

Resta alta la tensione nel settore dei trasporti e dell’agricoltura, con la Calabria che si conferma il baricentro delle rivendicazioni nazionali. La sospensione dei blocchi stradali da parte dei camionisti rimane legata all’esito del vertice programmato per martedì prossimo presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il ministro Matteo Salvini.

Autotrasporto: la richiesta di interventi fiscali diretti

Nonostante la pubblicazione del recente decreto sui carburanti, le associazioni di categoria esprimono forte insoddisfazione. Mario Pansini, rappresentante di Fedralog, ha precisato come i provvedimenti finora adottati non rispondano alle reali esigenze del comparto, che necessita di sgravi fiscali mirati piuttosto che di sussidi generici. La tenuta economica delle imprese è messa a dura prova dall’aumento del costo del gasolio e dalle spese di gestione, dinamiche che riducono i margini operativi e incrementano il rischio di lavoro irregolare. Qualora il tavolo ministeriale del 27 ottobre non dovesse produrre garanzie concrete, la categoria si dice pronta a muovere i mezzi verso la Capitale.

Agricoltori in mobilitazione e nodi della Grande Distribuzione

Parallelamente al tavolo sull’autotrasporto, per la stessa giornata è prevista una manifestazione degli agricoltori a Roma, promossa dal Movimento Popolare Nazionale, in contestazione contro le misure governative giudicate insufficienti. Sul territorio calabrese proseguono intanto i presìdi del Movimento Territorio e Agricoltura, in particolare presso gli svincoli autostradali della A2 a Pizzo e Falerna, dove i manifestanti mantengono la protesta senza provocare blocchi al traffico.

Sulla situazione del settore primario si registra anche la presa di posizione della Cia-Agricoltori Italiani della Calabria. Il presidente regionale Nicodemo Podella, pur riconoscendo l’utilità temporanea dei crediti d’imposta e dei ristori stabiliti a livello statale e regionale, evidenzia come il problema di fondo risieda nel forte squilibrio di filiera. Secondo la Cia, i prezzi riconosciuti a produttori e allevatori non coprono i costi di produzione, mentre la maggior parte dei margini si concentra lungo la catena distributiva della Gdo (Grande Distribuzione Organizzata). Da qui la proposta di istituire una Conferenza nazionale sull’agricoltura per riequilibrare i rapporti di forza commerciali.

Venerdì lo sciopero generale dell’Usb a Cosenza

Il clima di mobilitazione culminerà venerdì a Cosenza con lo sciopero generale regionale indetto dall’Unione Sindacale di Base (Usb) per i settori pubblico e privato. Il concentramento è fissato per le ore 9:00 in piazza Loreto.

Al centro della protesta figurano la perdita del potere d’acquisto di salari e pensioni, il rialzo dei prezzi dei beni primari e delle utenze, oltre alle criticità strutturali del territorio calabrese: dalla gestione della sanità pubblica alle carenze dei trasporti locali, fino alle condizioni dei lavoratori tirocinanti (Tis) e al fenomeno dell’emigrazione giovanile. Nel documento rivendicativo viene inoltre espresso orientamento critico riguardo all’impiego logistico del porto di Gioia Tauro nei transiti di materiale bellico.

Redazione

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