Cosenza, nuovi protocolli antimafia in Prefettura: estesa l’intesa anche ai comuni tirrenici di Cetraro e Bonifati

Un nuovo patto di legalità siglato in Prefettura estende ai comuni di Cetraro e Bonifati i controlli antimafia preventivi sulle attività turistiche e di ristorazione avviate tramite SCIA, ponendo le basi per un Osservatorio provinciale a tutela della libera concorrenza

Prosegue l’azione di prevenzione amministrativa antimafia promossa dalla Prefettura di Cosenza a tutela del tessuto economico, della legalità e della trasparenza nel settore turistico e della ristorazione.

Dopo la firma dello scorso 24 giugno che ha visto coinvolti i Comuni di Cassano allo Ionio e Trebisacce, il Prefetto Rosa Maria Padovano ha sottoscritto stamane un analogo protocollo d’intesa con i sindaci dei comuni tirrenici di Cetraro (dott. Giuseppe Aieta) e Bonifati (dott. Francesco Grosso).

Gli strumenti dell’accordo: controlli rafforzati e SCIA

Il nuovo patto rappresenta un modello operativo di stretta collaborazione tra la Prefettura e gli Enti locali, particolarmente strategico per i territori ad alta vocazione turistica.

L’intesa consente da subito ai Comuni aderenti di richiedere alla Prefettura la comunicazione antimafia anche per le attività private soggette a regime autorizzatorio che possono essere avviate tramite Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Un elemento di particolare rilievo è rappresentato dall’estensione degli accertamenti antimafia anche ai familiari conviventi di maggiore età dei soggetti sottoposti a verifica.

Verso la nascita dell’Osservatorio provinciale

L’accordo mira a favorire una leale concorrenza tra gli operatori economici sani e a preservare i livelli di qualità dell’offerta turistica locale. A supporto di questa strategia, tutte le verifiche e gli accertamenti svolti potranno essere sottoposti all’esame di un costituendo Osservatorio provinciale.

A questo organismo potranno aderire sia soggetti pubblici che privati in grado di contribuire concretamente all’azione di prevenzione e contrasto. L’Osservatorio si occuperà di: Monitorare e approfondire la costituzione, la fusione o l’acquisizione di attività economiche, analizzare il ciclo di approvvigionamento di lavori, servizi e forniture ed elaborare indicatori di rischio specifici per orientare e rendere ancora più mirata l’azione di prevenzione antimafia sul territorio.

Redazione

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