Unical, boom di domande per le professioni sanitarie: +28%. Sposato (OPI Cosenza): “Segnale in controtendenza”

Il dato, superiore alla media nazionale, riguarda in particolare Infermieristica (382 prime opzioni) e Fisioterapia (420). L'OPI Cosenza propone un polo distaccato nella Sibaritide in vista del nuovo ospedale

L’Università della Calabria registra un aumento del 28% delle domande di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie. Un dato che, secondo quanto comunicato dall’ateneo, supera la media nazionale e conferma l’attrattività dell’offerta formativa promossa dal dipartimento di Farmacia, Scienze della Salute e della Nutrizione dell’Unical.

Nel dettaglio, sono arrivate 382 domande come prima opzione per il corso di laurea in Infermieristica e 420 per Fisioterapia. Numeri che arrivano alla vigilia dei test di ammissione, in programma il 16 settembre, con cui prenderà ufficialmente il via il nuovo anno accademico.

I primi laureati in professioni sanitarie all’Unical e il nodo del ricambio generazionale

A commentare i risultati è il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche (OPI) di Cosenza, Fausto Sposato, che parla di un segnale in controtendenza rispetto al calo di vocazioni registrato negli ultimi anni verso le professioni sanitarie. Per Sposato, l’incremento delle iscrizioni conferma la credibilità del percorso formativo costruito dall’ateneo di Arcavacata.

Un percorso che si avvia ora a un passaggio simbolico: con la conclusione del primo triennio, l’Unical vedrà infatti l’uscita dei primi laureati in Infermieristica formati interamente al suo interno, pronti a entrare nel mondo del lavoro.

Proprio su questo punto il presidente dell’OPI Cosenza richiama le istituzioni alla necessità di garantire opportunità occupazionali sul territorio regionale, per evitare che le nuove competenze formate in Calabria finiscano disperse altrove e per favorire così il ricambio generazionale nella professione. Sposato valorizza in questo senso anche il percorso dei master in Infermieristica di famiglia e di comunità, che definisce un esempio concreto di sinergia tra università, ordine professionale e aziende sanitarie locali.

La proposta di un polo didattico nella Sibaritide

Guardando al futuro, e in vista dell’apertura del nuovo ospedale della Sibaritide, l’OPI Cosenza rilancia la proposta di istituire un polo distaccato delle professioni sanitarie nell’area ionica. L’obiettivo, spiega l’ordine, è formare i futuri professionisti direttamente sul territorio di riferimento, in linea con le esigenze di una sanità territoriale sempre più moderna e digitale.

L’ordine professionale rivendica inoltre il lavoro svolto negli ultimi anni attraverso iniziative di promozione e valorizzazione della figura dell’infermiere tra i giovani diplomati, un impegno che secondo Sposato ha contribuito ai risultati registrati quest’anno.

La crescita delle domande di ammissione testimonia, in definitiva, una rinnovata fiducia dei ragazzi calabresi nei confronti delle professioni legate alla cura e alla salute pubblica.

Redazione

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