Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo che sta interessando il territorio di Morano Calabro, in provincia di Cosenza. Se nel vicino comune di Frascineto il fronte del fuoco è stato dichiarato ufficialmente sotto controllo, a Morano l’attenzione resta altissima a causa delle fiamme che minacciano la dorsale in direzione del centro abitato, in particolare nella zona di Monte Calcinaia.
Le attività di contenimento sono riprese all’alba sotto il coordinamento del Direttore delle operazioni di spegnimento (DOS) di Calabria Verde. Sul posto sono attualmente operativi 1 Canadair, impegnato in fitti lanci d’acqua mirati e 2 squadre antincendio a terra, operative a supporto dei mezzi aerei.
Il punto del sindaco Mario Donadio
Il sindaco di Morano Calabro, Mario Donadio, presente sul luogo delle operazioni fin dalle prime ore del mattino, ha tracciato un bilancio della situazione: “Da stamattina alle 6 siamo sul luogo, a monte Calcinaia, con il Dos di Calabria Verde. Si sta provando con il Canadair a spegnere il fuoco sulla dorsale che viene verso il centro abitato. Sono stati fatti già diversi lanci. Penso che tra un paio di lanci questa dorsale dovrebbe essere attenuata quasi definitivamente, per poi passare sulla dorsale di Campotenese, in località Campizzi, dove ci sono dei fuochi che rischiano di scendere a valle.”
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato le misure messe in campo dall’amministrazione comunale per facilitare l’accesso dei soccorsi. È stata riaperta un’arteria di collegamento rurale che da Morano conduce a Campizzi, bypassando il giro di Campotenese per consentire un intervento tempestivo dei mezzi terrestri.
Migliora la situazione a Frascineto
Scenario decisamente più rassicurante nel comune limitrofo di Frascineto, dove l’emergenza è rientrata. Il sindaco Angelo Catapano ha confermato la fine delle operazioni locali: “La situazione a Frascineto è tranquilla. Qui hanno finito e le squadre antincendio si sono spostate in altri luoghi dove è necessaria la loro presenza.”
Le attività di bonifica e monitoraggio proseguiranno per l’intera giornata. A preoccupare i soccorritori sono soprattutto le elevate temperature e la presenza di vento, fattori che potrebbero causare la riattivazione dei focolai nei punti non ancora del tutto domati.
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