C’è una forma d’arte che non chiede nulla al tempo se non un istante di perfetta armonia. È la Stone Balance (l’arte di mettere in equilibrio le pietre), che quest’anno torna a colorare di meraviglia il lungomare di San Lucido, trasformando la suggestiva scogliera del Tirreno cosentino in una galleria d’arte a cielo aperto, dove la materia incontra la concentrazione.
A firmare queste affascinanti sculture effimere è l’artista Massimo Cutrì, che ha scelto nuovamente la Costa come tela naturale per le sue creazioni.
A prima vista, le opere di Cutrì sembrano sfidare le leggi della fisica. Pietre di ogni forma e dimensione, levigate dal mare, si sorreggono a vicenda in posizioni apparentemente impossibili. Eppure, dietro queste strutture non c’è trucco. Non vengono utilizzate colle, perni o supporti artificiali. Tutto si basa sull’ascolto della pietra, sulla pazienza e sulla millimetrica ricerca del punto di equilibrio perfetto.
Le opere vivono in simbiosi con l’ambiente circostante, destinate a durare finché il vento o le onde non decideranno di restituirle al mare.
L’impatto visivo sul lungomare di San Lucido è straordinario. I passanti e i turisti si fermano incantati, rapiti da sculture che trasmettono un profondo senso di calma, riflessione e connessione con la natura.
La Stone Balance, d’altronde, non è solo una performance tecnica, ma una vera e propria disciplina mentale. Ogni pietra posizionata richiede respirazione, focus e un assoluto rispetto per l’elemento naturale. In un’epoca dominata dalla frenesia, l’opera di Massimo Cutrì regala a San Lucido un’oasi di lentezza e pura bellezza, ricordandoci che l’equilibrio più difficile da trovare è spesso quello interiore.
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