È stata illustrata presso la sede di Confindustria Cosenza la nuova misura agevolativa nazionale finalizzata a sostenere gli investimenti delle imprese nelle fonti energetiche rinnovabili. L’incontro, incentrato sui temi della sostenibilità e della transizione ecologica, ha visto la partecipazione del presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, e della presidente della Sezione Energia, chimica e ambiente dell’associazione, la dottoressa Rita Rachele Scalise. Al tavolo dei relatori hanno preso parte anche Stefania Crotta, direttore generale del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Ciro Colangelo, responsabile di Invitalia, e Giorgia Mungo, esperta del Gse (Gestore Servizi Energetici).
Una nuova cultura industriale contro la volatilità dei mercati
Nel corso del dibattito con imprenditori e professionisti, la presidenza di Unindustria Calabria ha rimarcato l’esigenza di strutturare una nuova cultura industriale basata su innovazione ed efficienza per contrastare l’instabilità dei mercati energetici. A differenza di altri contesti europei caratterizzati da strategie differenziate – come il nucleare francese o il temporaneo ricorso ai combustibili fossili in Germania – per il sistema produttivo italiano appare prioritario accelerare sugli investimenti legati a sole, acqua e vento. In quest’ottica, lo strumento agevolativo presentato risulta strategico non solo per incentivare l’autoproduzione di energia, ma anche per favorire i sistemi di stoccaggio e immagazzinamento, con ricadute positive sulla competitività a medio termine.
I dettagli tecnici della misura
Il bando ministeriale mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 262 milioni di euro e fissa la scadenza per la presentazione delle domande al 3 luglio.
I criteri di ammissibilità prevedono:
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Tipologia di interventi: Selezione di progetti per l’installazione di impianti fotovoltaici o termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo immediato o differito.
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Localizzazione: Isole minori o aree industriali, produttive e artigianali.
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Limiti territoriali: Interventi da realizzare nei Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti situati nelle regioni del Mezzogiorno.
La direzione generale del ministero dell’Ambiente ha evidenziato come l’autonomia energetica aziendale rappresenti un fattore chiave per ridurre la dipendenza dalle fluttuazioni tariffarie e per rafforzare la solidità del tessuto industriale del Sud Italia.
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