Piazza Loreto si è riempita questa mattina per lo sciopero generale proclamato dall’Usb. Secondo le prime stime, i partecipanti sono stati più di millecinquecento. Il corteo ha unito realtà molto diverse: studenti, insegnanti di scuole e università, lavoratori, attivisti e sindacalisti, ma anche agricoltori arrivati con i loro trattori, autotrasportatori e piccoli imprenditori.
La mobilitazione, a carattere nazionale, nasce dall’aumento dei prezzi, in particolare dei carburanti, e da un carrello della spesa sempre più caro. Per il sindacato, salari e pensioni sono fermi da anni o comunque non al passo con il costo della vita. Nel mirino dei manifestanti c’è il governo Meloni, accusato di favorire banche e compagnie petrolifere e di destinare ingenti risorse al riarmo anziché a scuola, sanità e servizi sociali.
Dal corteo Stefano Catanzariti, rappresentante dell’Usb, che ha spiegato come lo sciopero sia stato indetto a livello nazionale e internazionale per dire “basta all’economia di guerra”. Il sindacalista ha chiesto a governo ed Europa di guardare alle famiglie, alle prese con il rincaro di carburante, energia e spesa, e di spostare risorse dalle spese militari a lavoro, salari ed economia familiare, rimettendo al centro la dignità delle persone.
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